La procura di Bruxelles invita alla prudenza sulle responsabilità dei sospettati nell’inchiesta sulla morte del poliziotto Nordine El Talbi, ucciso a colpi d’arma da fuoco a Jette, nella notte tra il 12 e il 13 ottobre, durante un intervento per recuperare un’auto rubata, dice 7sur7.
L’appello arriva dopo la pubblicazione di articoli secondo cui l’autore dello sparo mortale sarebbe un minorenne fermato a Parigi. La procura sottolinea che, allo stato attuale delle indagini, non è possibile stabilire con certezza il ruolo di ciascun sospettato.
El Talbi, 41 anni, era membro della Brigade anti-agression (BAA). La sua morte ha suscitato forte commozione tra i colleghi. Nell’ambito dell’inchiesta sono stati fermati diversi sospettati in Belgio e all’estero, alcuni dei quali già noti alle autorità per reati legati al traffico di stupefacenti.
Mercoledì la camera di consiglio di Bruxelles ha prorogato di un mese la custodia cautelare dell’uomo che aveva denunciato il furto dell’auto a Tubize. Il veicolo era stato localizzato a Jette grazie alle telecamere e al sistema di tracciamento. L’avvocato dell’uomo ha annunciato ricorso.
Secondo la difesa, il cliente sarebbe stato vittima di un carjacking e non avrebbe alcun legame con la droga trovata nell’auto diverse ore dopo il furto. La procura sospetta invece un possibile coinvolgimento in un traffico di stupefacenti.







