Tvx1, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Il MR di Bruxelles chiede un audit sulla sicurezza del Porto di Bruxelles per individuare eventuali vulnerabilità sfruttabili dalle organizzazioni criminali. La direzione del porto si è detta favorevole, dice Bruzz.
«I sindaci socialisti puntano il dito contro Anversa, ma dobbiamo guardare anche a casa nostra», ha dichiarato il presidente MR di Bruxelles David Weytsman.
Il porto effettua già controlli insieme alla dogana, ma secondo il procuratore di Bruxelles Julien Moinil i porti interni rischiano di diventare un’alternativa per i trafficanti, soprattutto con l’aumento dei controlli nei grandi porti marittimi.
Nel 2021 la polizia giudiziaria federale stimava che a Bruxelles e nella periferia venisse recuperata e riconfezionata circa una tonnellata di cocaina alla settimana. L’area portuale comprende 116 ettari e quasi 200 aziende.
«Non vogliamo accusare il Porto di Bruxelles, senza prove, di essere una porta d’ingresso per il traffico di droga», precisa Weytsman. Il direttore del porto Gert Van der Eeken conferma: «Siamo certamente disponibili a un audit sulla sicurezza».







