È in forte aumento il numero di turisti truffati durante la prenotazione di alloggi tramite Booking.com. Secondo i nuovi dati diffusi dalla Fraudehelpdesk, il centro olandese specializzato nelle segnalazioni di frodi, nei primi sei mesi del 2026 sono cresciuti sia i casi di raggiro sia l’ammontare complessivo dei danni economici.
La forma di truffa più diffusa è il phishing. Tra gennaio e giugno 2026 sono state registrate 957 segnalazioni, contro le appena 162 della seconda metà del 2025.
Come agiscono i truffatori
I criminali informatici possono violare l’account di un proprietario oppure pubblicare un annuncio falso, copiando fotografie e descrizioni di strutture realmente esistenti presenti su altri portali di prenotazione.
Dopo aver attirato l’interesse dei clienti, contattano direttamente le vittime e inviano una richiesta di pagamento tramite un sito web contraffatto, inducendole a trasferire il denaro al di fuori dei canali ufficiali.
Booking.com afferma di verificare tutte le strutture ricettive sia durante la registrazione sia successivamente, per individuare eventuali attività fraudolente.
L’azienda sottolinea che, nei rari casi in cui i truffatori riescono ad aggirare i sistemi di sicurezza, gli annunci vengono rimossi non appena il problema viene individuato o segnalato, aggiungendo di considerare la criminalità informatica una questione di massima importanza.
Nonostante questi controlli, il danno economico complessivo continua ad aumentare: dopo i 75.000 euro registrati nell’intero 2025, nei soli primi sei mesi del 2026 le perdite hanno già superato gli 82.000 euro.
L’associazione olandese dei consumatori Consumentenbond ritiene che Booking.com debba verificare con attenzione l’identità dei gestori delle strutture e intervenire rapidamente in presenza di annunci fraudolenti.
Ai viaggiatori viene consigliato di effettuare i pagamenti esclusivamente tramite il sistema ufficiale di Booking.com, preferibilmente utilizzando una carta di credito. È inoltre opportuno leggere le recensioni e verificare l’esistenza dell’alloggio, ad esempio attraverso Google Maps, prima di confermare la prenotazione.







