Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro la presidente della Corte penale internazionale (CPI), la giudice giapponese Tomoko Akane, e il procuratore senior senegalese Abdoulaye Seye.
Il segretario di Stato Marco Rubio accusa la CPI di essere una corte «corrotta e politicizzata» e di aver oltrepassato i propri poteri perseguendo funzionari di Paesi che non ne riconoscono la giurisdizione, scrive BBC.
Le sanzioni prevedono congelamento dei beni, divieti di viaggio e restrizioni finanziarie. Si aggiungono a quelle già adottate contro almeno 11 funzionari della CPI, tra cui nove giudici e il procuratore capo.
La Corte ha condannato le nuove misure, sostenendo che minacciano lo Stato di diritto internazionale. L’amministrazione Trump ha inoltre invitato i 125 Paesi membri della CPI a ritirarsi dall’organizzazione, nell’ambito della sua campagna per «smantellare» il tribunale.







