By roberto rembrandt – Own work, CC BY-SA 3.0, Link
Nel fine settimana del 12 e 13 settembre 2026 si svolgerà nei Paesi Bassi una nuova edizione dell’Open Monumentendag, uno dei più grandi eventi culturali del paese. Ogni anno l’iniziativa richiama circa 1,8 milioni di visitatori e consente di accedere gratuitamente a migliaia di edifici storici e monumenti normalmente non aperti al pubblico, scrive il comune di Amsterdam.
L’evento è organizzato dalla fondazione Nederland Monumentenland in collaborazione con oltre 300 comitati locali e circa 18.000 volontari distribuiti in tutto il territorio nazionale.
L’edizione di quest’anno sarà dedicata al tema “Patrimonio resiliente – nei tempi dell’incertezza” (Veerkrachtig erfgoed – in tijden van onzekerheid). L’obiettivo è mostrare come monumenti, edifici storici e siti culturali abbiano saputo adattarsi e sopravvivere a guerre, crisi economiche, cambiamenti sociali e trasformazioni del territorio.
Oltre alle visite ai monumenti saranno organizzate numerose attività, tra cui:
- visite guidate;
- mostre temporanee;
- percorsi a piedi e in bicicletta;
- attività educative per bambini e ragazzi;
- eventi culturali e incontri dedicati alla storia locale.
Una tradizione nata quasi quarant’anni fa
L’Open Monumentendag è stato introdotto nei Paesi Bassi nel 1987, ispirandosi a un’iniziativa già sperimentata in Francia. L’obiettivo era avvicinare i cittadini al patrimonio storico nazionale e rafforzare il sostegno pubblico alla conservazione dei monumenti.
Negli anni Ottanta il sistema olandese di tutela dei beni culturali stava attraversando importanti riforme, con maggiori responsabilità affidate ai comuni. Da qui nacque l’esigenza di coinvolgere maggiormente la popolazione nella valorizzazione del patrimonio storico.
L’iniziativa ebbe subito un grande successo e da allora è diventata un appuntamento fisso del calendario culturale olandese.
Un progetto europeo
L’Open Monumentendag fa parte delle European Heritage Days, le Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Consiglio d’Europa. Il programma europeo è stato avviato nel 1991 con la partecipazione di undici paesi e oggi l’iniziativa coinvolge circa 50 nazioni europee, rendendola una delle più grandi manifestazioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale del continente.
Le prossime edizioni
Gli organizzatori hanno già annunciato i temi delle future edizioni:
- 2027: Hidden Heritage (Patrimonio nascosto);
- 2028: Heritage of the Future (Il patrimonio del futuro);







