+31mag Channels

The Netherlands, an outsider's view.

Zwarte Piet, utente shock: “torniamo alla schiavitù”. Il tribunale avvia un procedimento

E' la prima volta che qualcuno finisce nel mirino del pubblico ministero olandese per degli insulti postati sui social media



Un uomo di 31 anni è comparso in tribunale lo scorso lunedì, accusato di aver offeso in un post su Facebook gli oppositori di Zwarte Piet.

Non era ancora mai successo che qualcuno finisse nel mirino del pubblico ministero olandese per degli insulti postati sui social media. L’uomo viene da Lelystad ed è uno degli otto imputati per comportamento offensivo nei confronti di un gruppo. Due anni fa, l’accusato aveva commentato una fotografia di una protesta del movimento Kick Out Zwarte Piet, dicendo: “torniamo a farli lavorare come schiavi, così non potranno più lamentarsi”.

Fino ad oggi gli unici post sui social media ad aver scatenato azioni di natura giudiziaria sono stati quelli in cui si riportavano provocazioni o minacce. Ad inizio 2017, sono stati 20 gli utenti dichiarati colpevoli dalla corte distrettuale di Amsterdam per i messaggi di minaccia e discriminazione ai danni di Sylana Simons, ex presentatrice tv e fondatrice del partito Artikel 1. Nel 2015 in molti hanno ricevuto una multa per aver postato commenti razzisti ai danni di alcuni giocatori neri della nazionale olandese di calcio.

Willem Jebbink, avvocato del gruppo di attivisti anti-Zwarte Piet, ha detto a NRC che i suoi clienti hanno setacciato le migliaia di insulti ricevuti, e che i 50 post più offensivi saranno presto visionati in tribunale. “Non è stato un compito gradito” ha detto.



31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!