The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

L’uomo di 31 anni accusato di aver offeso in un post su Facebook gli oppositori di Zwarte Piet e comparso oggi in tribunale, è stato condannato a 40 ore di servizi sociali.

Due anni fa, l’imputato aveva commentato la protesta organizzata dal collettivo Kick Out Zwarte Piet per l’Intocht del 2015. “Torniamo a farli lavorare come schiavi, così non potranno più lamentarsi” aveva scritto, aggiungendo “fatevi una sudata negri, è per questo che siete nati.

Il messaggio era uno dei 50 selezionati dal gruppo di attivisti, che ha pescato tra ben 19,000 post offensivi in preparazione al primo caso giudiziario in cui l’attività sui social media è stata usata come fondamento per un’accusa di comportamento offensivo nei confronti di un gruppo.

L’avvocato degli attivisti ha definito presso la corte di Utrecht questo e gli altri messaggi come profondamente discriminatori, minacciosi e strumenti di incitamento all’odio. La corte ha condannato l’uomo a 40 ore di servizi socialmente utili, 20 ore delle quali sono state poi sospese.

Il pubblico ministero ha intentato un’azione legale contro 9 utenti in totale, per aver postato contenuti offensivi.

Fino ad oggi gli unici post ad aver scatenato azioni di natura giudiziaria sono stati quelli in cui si riportavano provocazioni o minacce. Ad inizio 2017 sono stati 20 gli utenti dichiarati colpevoli dalla corte distrettuale di Amsterdam per i messaggi di minaccia e discriminazione ai danni della politica Sylana Simons, dopo la sua scelta di unirsi al partito per i diritti delle minoranze Denk.

Uno degli attivisti chiamati a testimoniare ha detto che il processo di oggi manderà un chiaro messaggio alla società del fatto che le dichiarazioni razziste e violente non sono più ben accette”.