70 teatri in tutta Olanda apriranno battenti questo pomeriggio. Ma non perché il governo abbia allentato le misure Covid, piuttosto perché il settore sta protestando contro il lockdown. In maniera creativa: per parrucchieri e palestre è possibile accogliere di nuovo i clienti? E allora i teatri, in maniera goliardica, consentiranno un taglio di capelli o una sessione di allenamento, a margine dell’attività culturale.

Oggi aprono le porte anche alcune decine di musei, “per dare spazio al fitness (mentale) in modo giocoso”. Lezioni di zumba e yoga sono tenute nel Limburgs Museum, i partecipanti possono andare a fare attività fisica nel castello di Loevestein e nel Mauritshuis o ottenere un “booster d’arte” nel Panorama Mesdag.


Due poltrone da barbiere vintage saranno presto pronte sul palco del De Kleine Komedie ad Amsterdam. I 200 “appuntamenti” che potevano prenotari sono stati esauriti in pochi minuti. Durante il taglio di capelli ci saranno le esibizioni di Claudia de Breij, Youp van ‘t Hek, Freek de Jonge e Brigitte Kaandorp.

Alla protesta hanno aderito anche istituzioni culturali al di fuori della capitale: a Texel, le persone possono andare a vedere Theo Maassen nel teatro De Toegift. Nello Zeeland possono ricevere un “trattamento” al Teatro CCXL di Vlissingen.

Ad Amsterdam, l’azione potrebbe sfociare in un focolaio di tensione tra gli organizzatori e Kleine Komedie, della Cultuurhuis de Brakke Grond, il Museo Van Gogh e Concertgebouw, dice NOS. Anche il Comitato di Sicurezza, che riunisce i sindaci delle maggiori città si è espresso contro la protesta.

L’organizzazione ha informato le istituzioni culturali che l’azione proseguirà, nonostante le minacce anche se gli organizzatori della protesta sono sorpresi dalla dura risposta delle autorità.

Anche il settore culturale presenta oggi una proposta di riapertura: circa un centinaio di organizzazioni hanno scritto insieme il piano, che assume la forma di una road map.

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