Un piano  passato per decine di incontri, sopralluoghi, indagini ed opinioni del vicinato. Ora, 16 anni dopo, anche l’area Zuidoost, quella di Bijlmer per capirci, avrà presto il suo coffeeshop, mettendo fine ad “acquisti domestici”, molto popolari nella zona e viaggi verso il centro per potersi approvigionare di cannabis.

A lungo il comune ha evitato di cedere alle richieste della municipalità locale, che chiedeva da tempo questo ammortizzatore per ridurre lo spaccio in strada. Ma alla fine le resistenze sono venute meno e dopo una perlustrazione durata a lungo, per identificare la porzione di Zuidoost che rispondesse ai rigidi requisiti imposti dal comune -distanza dalle scuole e da blocchi residenziali- la scelta è ricaduta su un locale ad Hoekenrode 14, in prossimità dell’Arena.

La settimana passata, come racconta il quotidiano Parool, si è svolto un incontro organizzato dallo Stadsdeel Zuidoost, la municipalità locale, con residenti ed imprenditori della zona. In molti, a detta del giornale, hanno sollevato perplessità sperando in un ripensamento ma la decisione sarebbe già stata presa. All’incontro ha preso parte anche l’imprenditore che ha vinto l’assegnazione della futura licenza e il locale ha già un nome: Roots.

Quando il primo coffeeshop di Bijlmer aprirà battenti non è noto; ciò che invece si sa è che la municipalità di Zuidoost è già impegnata ad individuare il locale per il secondo.