The Netherlands, an outsider's view.

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Zuid-Holland, i nomadi contro le municipalità: ci discriminano. E annunciano azioni legali

I comuni di Brabant, Zeeland e Limburg, dopo avere emarginato le comunità nomadi ed essersi opposti alle nuove leggi in materia, sono stati denunciati per razzismo e discriminazione

Alcune associazioni di nomadi presenti nei Paesi Bassi hanno sporto denuncia contro le accuse di criminalità provenienti da sindaci di tre diverse province: Limburg, Brabant e Zeeland.

Nel mese di ottobre, tre sindaci hanno scritto alla ministra degli affari interni Kajsa Ollongren opponendosi alla nuova politica sui campi nomadi decisa dal governo. Secondo gli amministratori nelle tre province, la legge avrebbe portato ad un aumento della criminalità.

Ollongren ha deciso di istituire la nuova politica dopo che l’Ombudsman nazionale e il CRM – la commissione nazionale diritti umani – hanno affermato che le autorità locali stanno infrangendo la legge emarginando deliberatamente le comunità nomadi con politiche di esclusione. Sostanzialmente, con normative comunali molto rigide, i sindaci renderebbero praticamente impossibile ai nomadi soggiornare nel loro comune.

Rom, Sinti, e membri di altre comunità nomadi in risposta hanno presentato denunce contro la polizia locale accusandola di razzismo e discriminazione. “Associare uno stile di vita con la criminalità è contro la legge”, ha detto a NOS la portavoce Sabina Achterbergh. “Non vogliamo essere accusati solo a causa di pregiudizi. La criminalità esiste in qualsiasi segmento della popolazione”.