Dove si trovano i maggiori esperti di animali selvatici in Belgio? Sicuramente allo zoo. Ed è proprio ad un esperto dello zoo di Anversa che si si sono rivolti gli agenti doganali belgi per fermare il commercio di carne selvatica illegale importata nel paese.

Negli ultimi due mesi, l’esperto ha lavorato a fianco degli agenti doganali e gli ispettori del dipartimento federale della sanità pubblica per riconoscere e confiscare in modo sicuro la carne illegale di animali selvatici, i trofei di caccia e la vegetazione in arrivo dall’aeroporto di Bruxelles.

La cooperazione fa parte dell’Operazione Thunder 2020, una campagna internazionale per fermare il commercio illegale di flora e fauna protetta, in particolare corallo, avorio e carne. La campagna annuale è organizzata dall’Interpol e dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane.

Durante diversi giorni di formazione, il team ha effettuato il check-in dei bagagli a Bruxelles provenienti dall’Africa occidentale e centrale. Dalle ispezioni sono emersi tre chilogrammi di carne illegale di alligatore e una scimmia affumicata completamente intatta, pronta per farne del cibo.

Si tratta di reato grave e potenzialmente pericoloso”, ha detto Philippe Jouk, medico veterinario ed esperto di biodiversità dello zoo a Flanders Today. “È proprio per questo che è così importante far capire alla gente che è un crimine. La dogana può scrivere un mandato direttamente sul posto, e i passeggeri devono affrontare multe salate”.

Il commercio mondiale di piante esotiche e di specie animali illegali è un’attività lucrativa che vale miliardi di euro all’anno. L’aeroporto di Bruxelles è un centro nevralgico del commercio. Molte merci giungono alla capitale belga per poi essere vendute in altri paesi. poiché spesso passa attraverso la capitale prima di spostarsi in altri paesi. Si stima che più di 44.000 chili di carne di animali selvatici passino ogni anno per l’aeroporto.

Il commercio di animali selvatici è una grave minaccia per le specie in via d’estienzione. Ma non solo, comporta anche rischi per la salute delle persone. Basta pensare alle origini del coronavirus, trasmesso all’uomo da specie animali, per comprendere i potenziali pericoli.

“La carne di selvaggina è una potenziale minaccia per la salute pubblica”, dice Jouk. “Può portare malattie come il vaiolo delle scimmie e le infezioni virali”.  Tutta la merce confiscata all’aeroporto viene consegnata ad una ditta specializzata per essere distrutto.

Jouk fa notare queste carni rare sono considerate una prelibatezza e possono far guadagnare al venditore una bella somma. Altre volte si tratta di una quantità inferiore, destinata al consumo personale del passeggero. “Per alcuni viaggiatori è un cibo tradizionale della loro terra d’origine”, spiega Jouk.

Il medico ha infine aggiunto che gli sforzi congiunti del team stanno dando dei risultati. “Oggi troviamo molto meno prodotti illegali rispetto a qualche anno fa. Le ispezioni e la chiara comunicazione delle leggi stanno facendo la differenza”.

 

Foto di copertina Diego Delso/Wikipedia