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5 anni dagli attentati, l’intelligence belga ancora divisa

Il prossimo lunedì, 22 marzo, sarà ricordato il quinto anniversario degli attacchi terroristici all’aeroporto di Zaventem e sulla metro di Bruxelles a Maelbeek. 

Cinque anni dopo, un’inchiesta del quotidiano fiammingo De Morgen svela che i servizi segreti e di sicurezza non sono ancora in grado di lavorare insieme.

Subito dopo gli attacchi, la polizia federale, i servizi segreti civili ed il servizio informazioni militari SGRS hanno deciso di munirsi dello stesso sistema di software. Lo scopo era di permettere ad una maggiore cooperazione per tracciare messaggi terroristici sui social media. Ma a quanto pare il sistema non ha funzionato come avrebbe dovuto.

Perché non ha funzionato?

Il concorso è stato gestito dal Ministero della difesa e hanno partecipato due aziende: la multinazionale IBM e la olandese Bavak. Secondo De Morgen, che ha ottenuto i  documenti, IBM ha raggiunto una valutazione più alta per la tecnologia, ma l’offerta di Bavak costava il 30% in meno. Questa differenza di prezzo ha fatto vincere l’azienda olandese.

Il primo problema è stato il ritardo. Infatti, il sistema di software è arrivato con circa 18 mesi dopo, ad ottobre 2020. Il secondo problem era ancora più serio: il software semplicemente non funzionava. 

“Per quanto riguarda il compito di portare a termine un tracciamento mirato, non produceva risultati sufficienti,” ha detto Steven De Munter, ex-capo della squadrata specializzata della polizia federale.

I servizi di sicurezza nazionale, invece, aveva trovato una scappatoia.

“I servizi di sicurezza nazionale hanno sviluppato strumenti che gli permettevano di svolgere un ruolo fondamentale nella comunità di intelligence europea,” ha detto un portavoce al quotidiano.

Tuttavia, Kenneth Lasoen, un esperto di sistemi di informazione all’Università di Anversa non la vede così. “Mentre i Marines usano il sistema di IBM, i nostri servizi segreti lavorano con un software di cinque anni fa.”

Un problema più ampio

Inoltre, ci sono anche problemi riguardo l’informatizzazione generale dei servizi di sicurezza. Questo lavoro è nelle mani di Smals, un’agenzia statale di informatica. Dal 2016, Smals riceve 22.5 millioni di euro per svolgere il suo compito.

“La domanda non è cosa sta andando male, ma cosa sta funzionando,” ha espresso una fonte a De Morgen.

Infatti, recentemente Smals ha ricevuto molte critiche per la gestione del sistema di tracciamento dei contatti in Belgio, oltre al sistema di prenotazione per i vaccini.

Alla fine, nonostante le indicazioni esplicitamente date dalla commissione parlamentare speciale sugli attacchi, non c’è un sistema informativo comune. Questo, chiaramente, rende difficile la comunicazione tra questi tre servizi.

Il governo De Croo ha promesso di velocizzare questo lavoro ma allo stesso tempo, però, tutta l’attenzione del governo sembra essere concentrata sulla pandemia di Covid-19.

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