Autore: Philipp Hertzog Source : Wikimedia https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/54/Windpark.jpg License: CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.en

La prossima settimana, nello Zeeland, sarà completato il primo di una serie di grandi parchi eolici al largo della costa olandese, scrive NOS. Borssele 1 & 2 dovrebbe produrre quindi elettricità sufficiente per un milione di famiglie olandesi.

Henrik Poulsen, CEO di Orsted, ha guidato, negli ultimi nove anni, la transizione dell’ex compagnia petrolifera e del gas danese DONG in una società sostenibile. La società è responsabile della costruzione del mega parco eolico offshore. Tutte le attività nel settore del petrolio e del gas sono state cedute e la società è ora il leader di mercato mondiale nell’eolico offshore, scrive NOS.

Poulsen è stato molto impegnato nella transizione alle energie rinnovabili, intervenendo anche alla riunione delle Nazioni Unite sul clima a New York dello scorso anno, per accelerare il passaggio a forme alternative al carbone.

La società danese ha investito i proventi del combustibile fossile nell’eolico e si appresta a mettere in piedi il parco, accanto a Borssele 3 & 4, quello di Eneco, Van Oord e Shell, nello Zeeland.

Non è un caso che il leader del mercato mondiale dell’energia eolica offshore provenga dalla Danimarca e sia il risultato della crisi petrolifera degli anni ’70:  la Danimarca ha deciso di voler diventare meno dipendente dall’estero per l’approvvigionamento energetico. Questa scelta ha portato 30 anni fa al primo parco eolico offshore.

L’Olanda, soprattutto a causa del giacimento di gas a Groningen, ha imboccato tardi la strada della transizione energetica. Ma l’accordo sull’energia del 2013 ha accelerato il processo.

Questa settimana, il vicepresidente della Commissione europea, l’olandese Frans Timmermans ha presentato i piani per costruire 25 volte più parchi eolici offshore di quanti ce ne siano adesso. Ciò richiederà un investimento di 800 miliardi di euro nei prossimi trent’anni.

Poulsen pensa che sia possibile: “Il Mare del Nord può produrre molte centinaia di gigawatt di elettricità, la capacità c’è, lo spazio c’è, la tecnologia c’è ed è redditizia. Abbiamo ciò di cui c’è bisogno, dobbiamo solo accelerare”, ha concluso il manager a NOS.