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Il legame tra moda e belle arti sarebbe incompleto senza una discussione approfondita sulla serie di sei abiti da cocktail Mondrian di Yves Saint Laurent. Gli abiti in questione furono disegnati e pensati come un’ode al pittore olandese Piet Mondrian. È difficile da credere ora dove le collaborazione tra moda e arte sono all’ordine del giorno, tra Peter Doglio x Dior Homme e Noel Fielding x Fendi, ma per molti anni i due ambiti hanno operato nettamente separati.

Tuttavia, l’amore di una vita di Laurent per la pittura, sia come artista nel suo tempo libero che come collezionista di opere rare, ha portato a un capo che ha cambiato per sempre questa rigida separazione.

L’abito Mondrian fu concepito per la collezione Autunno/Inverno 1965 di YSL. Per quanto semplice possa sembrare, il capo richiese uno sviluppo sartoriale molto dettagliato da parte dello stilista. Ogni blocco di jersey e seta intenzionalmente colorato è stato cucito in modo da creare le sembianze del dipinto di Piet Mondrian del 1929, intitolato “Composizione II in rosso, blu e giallo“. Saint Laurent sperimentò il gioco delle linee integrandole nelle cuciture dell’abito e dando una costruzione apparentemente senza cuciture. Il peso dei tessuti utilizzati assicurava che gli abiti pendessero dritti, senza drappeggi o movimenti che distorcessero la semplicità dell’effetto.

In realtà si dice che Saint Laurent si sia ispirato anche agli artisti Poliakoff e Malevich, ma sicuramente il Mondrian è quello che ha reso più celebre la collezione.

Mondrian era un pittore olandese, che s’ispirò all’arte impressionista. Il suo uso di vibranti colori primari ricorda Vincent Van Gogh, influenzato dal divisionismo e dal fauvismo. La sua prima carriera consisteva principalmente in paesaggi di natura morta, una netta differenza dalle sue creazioni geometriche più popolari.

Il primo decennio del XX secolo segnò l’inizio della transizione di Mondrian verso il divisionismo e il cubismo. Il primo è definito dalla tecnica di tamponare minuscoli punti di diversi colori per creare un’immagine, e il cubismo dalla sua capacità di mostrare tutte le angolazioni di una persona o di un oggetto in una sola volta attraverso l’astrazione.

Durante questo periodo, l’artista olandese Paul Cézanne stava rivoluzionando il mondo dell’arte con le sue opere pointilist, e Mondrian fu senza dubbio ispirato dall’impatto di un pensiero così radicale.

Il quadro che ha ispirato l’abito Mondrian di Saint Laurent è stato realizzato un anno prima del boom del successo professionale del pittore. “Composizione II in rosso, blu e giallo” fu completato nel 1929, lo stesso anno in cui realizzò una serie di quadri in bianco e nero molto più “seriosi”, e un anno prima di rifare completamente l’opera. Ciò rende ancora più interessante il fatto che Saint Laurent abbia scelto quest’opera per la sua collezione.