The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

ART

Young Rembrandt, la mostra è ora visitabile virtualmente

La mostra Young Rembrandt all’Ashmolean Museum di Oxford ripercorre la sorprendente evoluzione dell’arte di Rembrandt. Momentaneamente il museo è chiuso ma l’esposizione si può visitare virtualmente.

La mostra ricostruisce il percorso artistico e umano di un giovane e insignificante artista di Leiden diventato la superstar della Amsterdam del XVII secolo e uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

Rembrandt Harmensz van Rijn, conosciuto semplicemente come Rembrandt, nasce nel 1606. Non c’è nulla di particolarmente promettente nelle sue opere quando si qualifica come pittore intorno al 1624/5. Ma durante il decennio successivo, lavorando sulla pittura, sulla stampa e sul disegno, il giovane artista impara dai suoi errori, sperimentando nuove tecniche e soggetti.

Rembrandt e Leiden

Nel XVII secolo Leiden, la città natale di Rembrandt, è un fiorente centro economico e un rifugio di tolleranza religiosa. Seconda per dimensioni ad Amsterdam, la città vanta anche la più antica università della Repubblica olandese.

La ricca famiglia di Rembrandt lavora nella locale industria della birra, ma Rembrandt, essendo il figlio più giovane, non è obbligato a seguire le orme familiari. Dopo aver studiato alla scuola di latino e all’università di Leiden, Rembrandt decide di diventare un artista intorno ai 16 anni. Dopo  tre anni di apprendistato presso un pittore locale, Jacob van Swanenburg, Rembrandt si sposta per sei mesi nel grande centro artistico di Amsterdam intorno al 1624. Qui il suo maestro è Pieter Lastman, che aveva studiato in Italia e che era diventato popolare per la narrazione drammatica della sua pittura.

Un inizio esitante

Quando nel 1625 circa Rembrandt torna a Leiden per aprire il suo studio, l’insegnamento di Lastman è ben visibile nei dipinti dell’artista soprattutto grazie all’uso audace che il giovane fa del colore. Alcuni di questi primi dipinti sono goffi e maldestri e rivelano che il giovane artista aveva ancora molto da imparare sulla prospettiva e sull’anatomia. Tuttavia, il suo talento per la rappresentazione di scene piene di carica emotiva è già apprezzabile.

Come per i suoi dipinti, il genio di Rembrandt non emerge immediatamente nei suoi primi tentativi di incisione: linee traballanti, composizioni incerte, fasi incompiute e difetti affiorano qui e là. Eppure queste stampe imperfette rivelano anche l’ostinazione di Rembrandt nel voler imparare per tentativi ed errori e testimoniano il suo atteggiamento impavido nei confronti della sperimentazione.

La continua sperimentazione

Oltre a cercare la fama, Rembrandt ha anche esplorato temi nuovi ed innovativi. Introducendo, per esempio, il naturalismo e talvolta una volgarità esplicita. Al tempo i nudi femminili erano tradizionalmente idealizzati, ma Rembrandt ritrae i soggetti femminili in maniera sempre più realistica: “vere e proprie donne” con cosce grandi, pance paffute e carni cascanti.

Contadini e mendicanti non solo sono raffigurati mentre bighellonano per strada, ma vengono mostrati nell’atto di urinare o defecare. Questa provocatoria onestà e la mancanza di idealizzazione divengono uno dei tratti distintivi del lavoro di Rembrandt.

I volti e le mani dei vecchi

Rembrandt è sempre stato affascinato dalla vecchiaia. Spesso ritraeva non solo i suoi genitori, che erano prossimi ai sessant’anni e tra i suoi primi modelli, ma anche molti altri uomini dai capelli grigi e dalla folta barba.

I soggetti non possono essere identificati, ma forse erano amici di famiglia o conoscenti di Leiden ed Amsterdam. I loro volti e le loro mani ossute sono stati raffigurati da Rembrandt con grande cura e delicatezza, suggerendo un profondo rispetto e simpatia. Questi uomini, che compaiono in studi di singole figure o sotto le sembianze di personaggi anziani della storia o della Bibbia, riappaiono in varie opere nel corso di questa mostra.

L’Oriente immaginato

Rembrandt è incuriosito dai costumi e dalle culture che considera esotiche, come quelle della Turchia e dell’India. Probabilmente è incoraggiato dal commercio internazionale e dall’importazione di merci esotiche di cui è testimone nel porto di Amsterdam. Colleziona abiti e numerosi accessori come turbanti, sciarpe e armature, che servono come oggetti di scena in studio e che sono molto presenti nelle sue opere.

I ritratti di Amsterdam

I ritratti realizzati nei primi anni di Rembrandt ad Amsterdam sono tra i più caratteristici della sua carriera. In ognuno di essi si acquisisce un acuto senso della personalità e della presenza dell’individuo. Il controllo della luce evoca atmosfere potenti. All’epoca, Amsterdam gode di una grande fortuna e l’attenzione di Rembrandt per i dettagli e le texture dei costosi abiti devono essere stati molto apprezzati.

La mostra all’Ashmolean Museum comprende oltre 30 dipinti, 90 disegni e stampe, provenienti da collezioni internazionali e private. É possibile inoltre svolgere molte attività da casa.


TAGS