Invitarono a colazione un timido fotografo olandese, furono spiati nelle più intime e disdicevoli attività e … pagarono il conto dell’hotel. Sono queste alcune delle rivelazioni svelate al lancio della nuova mostra che prende parte all’Amsterdam Hilton. 50 scatti che ritraggono il John Lennon e la Yoko Ono del 1969. A letto. Una settimana. Per protestare contro la guerra.

Dopo essere stati respinti da un altro hotel della capitale olandese, la coppia giunse all’Hilton da Parigi, scortata da una bianca Rolls Royce. La 902 fu svuotata da tutti i mobili eccetto il letto, luogo di protesta. Attorno al giaciglio la coppia invitò la stampa di tutto il mondo a testimoniare, per  12 ore al giorno, una delle più curiose forme di resistenza alla Guerra del Vietman.

Oggi, 50 anni dopo, alcune delle più famose fotografie di Lennon e consorte sono esposte all’Hilton insieme a un video di altre loro proteste senza precedenti.

Mick Boskamp, figlio dell’amico di Lennon Hans Boskamp, ha spiegato a che l’artista voleva protestare in un modo del tutto inedito, e Amsterdam era il posto più adatto. “Mio padre ha incontrato Lennon lavorando a Londra, e quando John si sposò nel ’69 gli confessò di voler fare qualcosa di divertente per la sua luna di miele. Ai tempi, l’Amstel hotel si rifiutò di accogliere la coppia e ancora se ne pente. In risposta le due star optarono per l’Hilton”.

“Per l’intera settimana mio padre dovette gestire la stampa. La cosa più divertente che mi raccontò fu che dovette rimanere tutto il tempo in stanza con loro e non poteva lasciarli soli”.

Nico Koster, allora fotografo del Telegraaf, ora 87enne, vanta 18 foto nella nuova mostra. Dice che si trattò di un momento incredibile. “Puoi assistere a una cosa simile una sola volta nella vita” disse. “Sono un fan dei Beatles, ovviamente, ed ero fiero di poter documentare un tale avvenimento. L’atmosfera era molto rilassata e John e Yoko erano incredibilmente amichevoli. Si prestavano a essere fotografati da tutte le prospettive”.

Aggiunse che l’unico obiettivo di tutti i fotografi era catturare qualcosa di diverso. “Speravamo di coglierli fuori dal letto” spiega. “Erano bloccati a letto per la stampa, ma rubare qualche immagine di loro al di fuori dalle lenzuola era la ciliegina sulla torta. Non credo che la loro protesta abbia fatto la differenza per la situazione in Vietnam, ma di sicuro ha riscosso una grande curiosità in tutta l’opinione pubblica”.

Le fotografie in mostra spaziano da quelle per le riviste a quelle amatoriali, inclusa l’ultima foto di Lennon senza occhiali scattata da Claude Vanheye, un timido adolescente invitato a colazione dalla coppia. “E’ bello vedere come ognuno abbia dato il suo punto di vista” ha detto il co-curatore Govert de Roos. “Sì, si tratta di due persone a letto, ma ogni fotografo ha dato la sua angolazione”.

L’hotel organizzerà eventi dal 21 al 23 marzo in onore del bed-in più famoso al mondo. Tra le varie celebrazioni: un’esposizione di 25.000 tulipani, la mostra “What happened in Room 902” e una piccola personale di alcune opere di Lennon, tra cui un’intervista scritta a mano con una giovane fan olandese. Si potrà anche sbirciare la famosa stanza, ora sotto il numero di 702. Il 3 aprile, al Cocertgebouw, si terrà un concerto Jazz: Remember Love.

Al tempo della protesta a letto, i Beatles stavano per dividersi e Lennon era impegnato tra registrazioni e a condividere il suo amore per il disegno con Yoko. Una vena artistica che sarebbe divenuta celebre poco prima della sua morte a 40 anni nel 1980.

Presentando la mostra, il direttore generale dell’Hilton, Roberto Payer, ha spiegato come, al momento della protesta, Amsterdam fosse considerata un punto di riferimento per tutto il mondo. “Siamo stati la prima città in cui la coppia ha scelto di manifestare per la pace, e hanno pagato il conto!”.

Anche Koster ha raccontato la straordinarietà del momento: “Per la pace nel mondo si potrebbe replicare la protesta, ma chi farebbe mai una cosa simile?”.