Il docente di diritto internazionale all’università di Leiden, Wim Woermans ha sostenuto in un’intervista all’emittente NOS che il Brexit è un “test per l’Europa”. Secondo il giurista, infatti, se il Regno Unito farà bene anche lontano da Brussels il sentimento antieuropeista crescerà ovunque e in pochi anni si potrebbe assistere a diversi altri addii all’UE.

Secondo Voermans, l’Europa ha bisogno di drastiche e urgenti riforme che mettano al centro della sua azione il cittadino. Il malcontento, infatti, sarebbe secondo lo studioso olandese dovuto al senso di frustrazione che una larga fetta degli europei prova di fronte all’azione della burocrazia comunitaria che vede lontana e non democratica. Il collegamento attuale tra gli organi decisionali e i cittadini, infatti, sarebbe troppo distante.

Il giurista sostiene, inoltre, che il referendum di Aprile sull’Ucraina e l’onda del Brexit potrebbero riaccendere il sentimento antieuropeista nei Paesi Bassi; pur ammettendo che un rischio simile è concreto, Woermans insiste sul fatto che un Nexit è piuttosto improbabile. Non esiste, infatti, una legge che consenta ai cittadini di indire una consultazione sull’adesione all’UE; sarebbe necessario l’intervento del parlamento che dovrebbe, comunque, modificare la costituzione. Visto che a Den Haag la popolarità dell’ipotesi Nexit si limita al PVV e all’SP, sembra da escludere che la Tweede Kamer adotti una decisione simile.