L’Haagse Stadspartij è una lista locale di Den Haag, presente nel consiglio comunale da 20 anni. Alle ultime elezioni ha guadagnato 5 seggi e ottenuto un assessore in giunta. Il partito è orientato a sinistra e difende case popolari, investimenti pubblici e minoranze etniche.

L’identità di Den Haag è spesso percepita al di fuori come collegata ad organizzazioni internazionali e uffici pubblici. Ma con il forte aumento di studenti dell’Università di Leiden, il make-up della città potrebbe presto cambiare. Il Pvda punta vede il futuro dell’Aja come Ginevra o Bruxelles o più come una città studentesca come Utrecht?

Den Haag ha il potenziale per diventare una città studentesca inclusiva e prospera. L’Haagse Stadspartij accoglie con favore questo sviluppo. Investire in organizzazioni internazionali, istituzioni nazionali e multinazionali non porta ai risultati promessi. Lo stesso è stato osservato a L’Aia ed è nostra forte convinzione che un’economia locale sostenibile richieda un orientamento politico bottom-up.

L’alta pressione sul mercato immobiliare nella regione di Randstand rischia di colpire duramente anche Den Haag. Avete piani per evitare l ‘”effetto Amsterdam” (lunga lista per alloggi popolari, aumento vertiginoso dei prezzi nel settore libero e acquisto inaccessibile per gli starters)?

L’Aia deve costruire! Dobbiamo costruire case ecologiche e ampliare il nostro portafoglio di alloggi sociali. Ma altrettanto importante dobbiamo rinnovare gli uffici e combattere speculazioni e immobili lasciati vuoti. L’Haagse Stadspartij è nato negli spazi condivisi degli squat. Alloggi accessibili e vivibili sono un diritto e noi continueremo a lottare per questo.

L’enorme afflusso di turisti ad Amsterdam sta costringendo il governo ad intervenire. La proposta è di distribuire il flusso turistico in tutta la regione, non solo nella capitale. Il vostro partito è preoccupato per gli effetti collaterali su Den Haag, come luoghi sovraffollati o prezzi delle proprietà alle stelle?

Secondo noi la città riesce a malapena a gestire i flussi correnti e il numero di visitatori attuali verso la città. La vivibilità dell’Aia potrebbe infatti essere messa in pericolo dalle prospettive di grandi volumi di turisti, soprattutto quelli diretti verso la spiaggia, con congestione del traffico, gentrificazione e bolle immobiliari. L’Haagse Stadspartij sostiene il turismo di qualità e non il turismo quantitativo.

Il numero crescente di cittadini avrà un impatto anche sulla mobilità. Quali sono i piani per il traffico?

L’Haagse Stadspartij è sostenitore di una città amica della bici e dei pedoni. Vogliamo trasporto pubblico più veloce, più economico (preferibilmente gratuito) e “più verde”. La priorità storica data alle auto non può e non deve proseguire. L’impatto climatico globale del nostro stile di vita locale deve essere mitigato e drasticamente ridotto. Inoltre, i dati sull’inquinamento atmosferico a L’Aia sono profondamente preoccupanti. L’Haagse Stadspartij sostiene quindi la prioritizzazione di biciclette e pedoni e un eccellente trasporto pubblico.

L’integrazione è un punto difficile per ogni città. Come percepisce il Pvda le comunità internazionali? Cosa pensa per migliorare l’integrazione? Come organizzereste corsi di lingua olandese?

L’Aia è sia una realtà multi-culturale che la città più segregata dei Paesi Bassi. Le nostra reputazione internazionale non viene onorata dal crescente divario di reddito e opportunità tra classe, nazionalità, genere, sessualità, etnia, livello di istruzione. Una città inclusiva, dove la differenza è apprezzata, onorata e celebrata, richiede interventi da parte del governo municipale. L’Haagse Stadspartij è sempre stato un alleato delle comunità emarginate e dimenticate. Il nostro impegno per le comunità internazionali è quello di lottare per un accesso equo ai servizi governativi, la partecipazione alle attività economiche e l’esercizio dei diritti politici. Non essere in grado di parlare la lingua può essere un ostacolo all’accesso. Ecco perché siamo per corsi di lingua di qualità e accessibili. È importante, tuttavia, che le famiglie e gli individui non siano costretti a contrarre debiti per apprendere la lingua,