Il VVD è un partito liberale di centro-destra attualmente nella coalizione di governo del paese. Il VVD, inoltre, siede nella giunta uscente del comune di Amsterdam. Leader del partito è il premier Mark Rutte. Nel parlamento europeo, il VVD siede nel gruppo dell’Alde.

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La questione immobiliare è un problema molto serio per Amsterdam. Il vostro partito come ha intenzione di affrontarla?

Il VVD pianificherebbe la costruzione di 10.000 case all’anno, 5.000 delle quali riservate alla classe media. Numericamente di più di ciò che propongono gli altri partiti. Ampliando il mercato immobiliare si abbasserebbero i prezzi delle abitazioni permettendo anche a coloro che hanno un salario medio di rimanere in città.

Quali sono i vostri progetti per i trasporti pubblici? Avete pensato a misure speciali per la viabilità delle biciclette?

Vorremmo investire nei trasporti pubblici espandendo le line della metro. Ci assicureremo che anche le nuove aree residenziali siano collegate e servite dai trasporti pubblici. Vorremmo anche costruire un parcheggio sotterraneo per liberare lo spazio a vantaggio di pedoni e i ciclisti. Consideriamo la mobilità come una combinazione di trasporti pubblici, bici e auto. Tutti i mezzi devono avere un ruolo nella città.

Molti residenti sono stufi dell’invasione di turisti. I vantaggi economici portati dal turismo, non compensano il fastidio dei trolley, delle strade intasate, dei negozi e dei locali sovraffollati. In un recente report del Groene Amsterdammer, si mette addirittura in dubbio che il turismo porti dei vantaggi. Qual è la vostra opinione? Concordate con questa visione? Se sì, quale soluzione proponete?

Il settore del turismo crea lavoro direttamente o indirettamente per coloro che vivono in città e nei dintorni di Amsterdam. È comprensibile il desiderio dei turisti di visitare una città coma la nostra, piena di canali, famosi musei e una vita notturna vivace. Ad ogni modo vorremmo prevenirne il disturbo ai residenti. Per esempio limitando i pernottamenti di AirBnb a 30 giorni, permettendo l’apertura solo a negozi dedicati alle esigenze di chi vive ad Amsterdam e vietando i “bierfiets” e i “cycle taxi”. Vorremmo inoltre assumere 500 persone da integrare al personale della nettezza urbana per assicurare una pulizia continua nelle strade e installare nuovi bagni pubblici. Questi interventi saranno realizzabili incrementando la tassa turistica.

Le comunità internazionali crescono velocemente nelle città olandesi. Il vostro partito come percepisce la loro presenza nel paese?

Amsterdam è sempre stata una città liberale ed aperta, capace di attrarre persone e di renderle parte del proprio mercato e del proprio circuito creativo e sociale. Ci aspettiamo che i nuovi arrivati partecipino e contribuiscano attivamente alla collettività.

Il più grande ostacolo alla piena integrazione è la mancanza di conoscenza della lingua olandese. Dal momento che non è obbligatorio per i cittadini europei frequentare i corsi di lingua, come pianificate di migliorare il coinvolgimento e la partecipazione degli internationals nel processo democratico?

Quando un abitante dell’Unione Europea decide di vivere ad Amesterdam, la via più facile per integrarsi e vivere il paese è sicuramente impararne la lingua. Vale anche per capirne i processi democratici. Detto questo, è evidente che alcuni expats vivranno nei Paesi Bassi solo per alcuni anni, per questo motivo abbiamo creato una sezione in inglese sulla nostra pagina.