Il Pvda è un partito socialdemocratico, quindi di centro-sinistra, attualmente all’opposizione nel parlamento nazionale. Il Pvda è inoltre all’opposizione nel comune di Amsterdam. Leader nazionale è l’ex ministro Lodewijk Asscher. Nel parlamento europeo, il Pvda siede nel gruppo dei Socialisti e Democratici

 

La questione immobiliare è un problema molto serio per Amsterdam. Il vostro partito come ha intenzione di affrontarlo?

L’attuale situazione abitativa è probabilmente la questione più importante di tutto il dibattito elettorale. Amsterdam è sempre stata una città variegata, un luogo in cui persone provenienti da svariati background hanno sempre potuto convivere. Ora tutto ciò è sotto minaccia. Questo è il motivo per cui il PvdA vuole proteggere le case popolari e limitare l’impatto del libero mercato nel settore immobiliare. Affronteremo il problema degli investitori e degli speculatori nel settore dell’”housing” che stanno distorcendo il mercato. Ci assicureremo che l’80% delle nuove abitazioni sia riservato ad Amsterdammers che percepiscono redditi medi o bassi. Continueremo a garantire a nuovi arrivati, famiglie e anziani di trovare casa nella nostra città.

Quali sono i vostri progetti per i trasporti pubblici? Avete pensato a misure speciali per la viabilità delle biciclette?

L’unico modo per mantenere Amsterdam accessibile è investire nelle infrastrutture per biciclette. Siamo onesti: Amsterdam è piena. L’unico modo per alleviare la pressione sul centro cittadino è migliorare i trasporti pubblici, aumentare il numero di piste ciclabili e renderle più ampie così come i parcheggi riservati alle biciclette. Per quanto riguarda le auto, è giunto il momento che giochino un ruolo secondario nel piano di mobilità. Si utilizzeranno le macchine in centro solo quando strettamente necessario.

Molti residenti sono stufi dell’invasione di turisti. I vantaggi economici portati dal turismo, non compensano il fastidio dei trolley, delle strade intasate, dei negozi e dei locali sovraffollati. Un recente report del Groene Amsterdammer ha concluso che i turisti non porterebbero nessun vantaggio effettivo. Qual è la vostra opinione? Concordate con questa visione? Se sì, quale soluzione proponete?

Siamo giustamente orgogliosi della nostra città e siamo felici che i turisti siano desiderosi di farci visita. Il turismo contribuisce a rendere Amsterdam ancora più vivace e ricca, con locali, mercato e visitatori. L’attuale situazione, però, mette alla prova questo equilibrio. La rapida crescita del turismo causa troppi disordini nella città. Per questa ragione vorremmo mettere un freno ai negozi esclusivamente rivolti ai turisti e limitare il gran numero di tram che scaricano enormi quantità di visitatori intasando le strade.

Per quanto riguarda gli hotel ridurremo il numero di nuove strutture e anche Airbnb è un punto cruciale del programma: abbiamo intenzione di fermarlo. Airbnb fa enormi profitti ad Amsterdam. Agisce affittando migliaia di stanze a turisti, piuttosto che lasciarle agli amsterdammers disperatamente in cerca di alloggi con affitti abbordabili. Airbnb si sta approfittando della nostra città, contribuendo all’emergenza abitativa e costringendo la città a farsi carico delle conseguenze: il rafforzamento delle regole immobiliari e le spese necessarie al risanamento della situazione turistica.

Le comunità internazionali crescono velocemente nelle città olandesi. Il vostro partito come percepisce la loro presenza nel paese?

Amsterdam è sempre stata una città proiettata verso l’esterno e internazionale ed è la visione che vogliamo preservare. Siamo molto orgogliosi che Amsterdam possa essere definita la città culturalmente più eterogenea del pianeta. Vorremmo che ognuno si sentisse a casa. Coloro che vi si trasferiscono devono potersi sentire parte di un’unica comunità.

Il più grande ostacolo alla piena integrazione è la mancanza di conoscenza della lingua olandese. Dal momento che non è obbligatorio per i cittadini europei frequentare i corsi di lingua, come pianificate di migliorare il coinvolgimento e la partecipazione degli internationals nel processo democratico?

Vorremmo che tutti si sentissero parte del processo democratico. Ed è il motivo più importante per cui tutti dovrebbero votare. Come sappiamo, è possibile vivere in modo appagante e vivace nella città anche senza dover imparare la lingua. Tuttavia, incoraggiamo ciascuno a impararla. Renderebbe più facile partecipare alla costruzione di un processo democratico equo.