AMMINISTRATIVE 2018 - Amsterdam

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What Future for Amsterdam? Il D66 risponde a 5 domande di 31mag

Il D66 è un partito liberal-democratico che si colloca al centro dello spettro politico. E’ fautore del libero mercato con correttivi da parte dello Stato. Nel parlamento nazionale è partner “junior” di governo e ha guidato la giunta comunale di Amsterdam dal 2014 ad oggi. Nel parlamento europeo, i suoi deputati siedono nel gruppo ALDE. 

 

La questione immobiliare è un problema molto serio per Amsterdam. Il vostro partito come ha intenzione di affrontarlo?

Il nostro obiettivo è di costruire 12.500 case l’anno, con l’accento sulle abitazioni per le fasce medie, perché è in quel settore che mancano. Solo il 6 percento delle case di Amsterdam è disponibile per chi guadagna tra 36.000 e 70.000 euro lordi l’anno. Per questo segmento vorremmo inoltre fossero disponibili case popolari, oppure fossero messe a disposizione per l’acquisto.

Quali sono i vostri progetti per i trasporti pubblici? Avete pensato a misure speciali per la viabilità delle biciclette?

Vogliamo continuare a investire in piste ciclabili sicure e creare parcheggi sufficienti per le biciclette. È bello e sano che molte persone viaggino su due ruote, ma l’enorme quantità di bici è una delle sfide per i prossimi anni. Il trasporto pubblico dovrebbe essere di facile accesso, quindi l’uso di esso (e non l’auto) più semplice. La linea Noord-Zuid è qualcosa che stiamo aspettando con impazienza e decongestionerà il traffico.

Molti residenti sono stufi dell’invasione di turisti. I vantaggi economici portati dal turismo, non compensano il fastidio dei trolley, delle strade intasate, dei negozi e dei locali sovraffollati. Un recente report del Groene Amsterdammer ha concluso che i turisti non porterebbero nessun vantaggio effettivo. Qual è la vostra opinione? Concordate con questa visione? Se sì, quale soluzione proponete?

D66 non vuole vietare turisti e turismo. Vogliamo più controlli cosi il centro città non diventi “Venezia”. Il nostro assessore ha ottenuto grandi risultati vietando l’apertura di altri negozi turistici nel centro della città. Inoltre siamo giunti ad un accordo con i proprietari di immobili sulla scelta degli inquilini commerciali.
Questo è nel centro della città, dove il turismo è un problema. Ma in altre parti, turisti e visitatori possono portare lavoro e vivacità. Il nostro obiettivo principale è che più persone vedano i benefici della popolarità di Amsterdam.

Le comunità internazionali crescono velocemente nelle città olandesi. Il vostro partito come percepisce la loro presenza nel paese?

Siamo un partito aperto, internazionale, pro-Europa. Il fatto che molti internazionali vengano ad Amsterdam e in Olanda è un grande onore e diamo il benvenuto a tutti, qualunque sia la ragione per cui arrivano, che si tratti di amore, lavoro o avventura e alla ricerca di nuove opportunità.
D66 ritiene che i benefici della diversità dovrebbero essere incoraggiati. Ciò significa che dovremmo fare uno sforzo per coinvolgere gli internationals nella nostra società, attraverso arti, sport, la scuola o altro. Incontrarsi e mostrare un interesse giova a tutti.

Il più grande ostacolo alla piena integrazione è la mancanza di conoscenza della lingua olandese. Dal momento che non è obbligatorio per i cittadini europei frequentare i corsi di lingua, come pianificate di migliorare il coinvolgimento e la partecipazione degli internationals nel processo democratico?

Ciò è in parte una responsabilità del governo ma anche dell’individuo. Come D66, non crediamo che ognuno debba fare la sua parte e il governo non debba regolamentare ogni aspetto. Partecipare vuol dire votare alle elezioni comunali, rivolgersi ai politici del proprio quartiere oppure prendere l’iniziativa per migliorare la propria zona.

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