BIJ1 è un partito multietnico fondato nel 2017 dalla ex presentrice Sylvana Simons. Il partito, già noto come Artikel 1, si focalizza sulla questione delle minoranze, sull’identità di genere e sul femminismo. Si colloca a sinistra dello spettro politico e presenta candidati solo per il comune di Amsterdam.

La questione immobiliare è un problema molto serio per Amsterdam. Il vostro partito come ha intenzione di affrontarlo?

Amsterdam è una città meravigliosa per coloro che già ci vivono. Ma è un disastroper coloro che sono attualmente alla ricerca di un alloggio a buon mercato e che non vogliono essere costretti a vivere troppo lontano dal centro. Giovani famiglie che hanno bisogno di più spazio per i bambini e i giovani che vogliono andare a vivere da soli. Noi proponiamo che almeno il 50 percento delle nuove case siano assegnate all’edilizia popolare. Questa percentuale può essere aumentata in aree con un numero relativamente basso di alloggi sociali. Anche le persone a reddito medio dovrebbero anche avere accesso ad un affitto a prezzi accessibili. Le case popolari non devono essere vendute. Va ridotta la lista d’attesa per l’edilizia popolare con nuove cosrtuzioni. Ci dovrebbero essere più possibilità per le famiglie non tradizionali. Housing projects, come case abitate da gruppi di anziani che possano gestire autonomamente le proprie condizioni di vita. Ci dovrebbe essere posto per gli artisti, in spazi alternativi come uffici vuoti o scuole. E poi basta costruire senza aderire alle regole per le persone con disabilità. Gli edifici pubblici, anche quelli nella lista degli edifici storici, dovrebbero essere resi accessibili.

Quali sono i vostri progetti per i trasporti pubblici? Avete pensato a misure speciali per la viabilità delle biciclette?

Un sistema di trasporti accessibile aiuta tutti i residenti di Amsterdam. Il miglioramento del trasporto pubblico in città (autobus, tram e metropolitana) non dovrebbe essere guidato principalmente dai profitti. Ciò è particolarmente importante per le aree fuori dal centro città, dove una percentuale relativamente ampia di persone a basso reddito vive. Per le persone che non pedalano o non possiedono una macchina, anche le fermate di tram e autobus sono importanti. Dovrebbero esserci fermate vicino alle case di riposo: il trasporto pubblico è spesso l’unico modo per gli anziani di spostarsi senza assistenza.

GVB (trasporto pubblico municipale) deve rimanere nelle mani del comune. Ci impegniamo a fornire trasporti pubblici gratuiti per i giovani disoccupati, per le persone con un salario minimo o per gli anziani con un reddito basso. I nuovi quartieri e anche i luoghi di lavoro e le istituzioni municipali saranno progettati laddove sia disponibile o possa essere facilmente sviluppato il trasporto pubblico esistente.
Il 95 percento dei residenti di Amsterdam dovrebbe avere una fermata dell’autobus o del tram a 350 metri da casa. Nelle aree in cui il trasporto pubblico regolare non è sostenibile, il comune collaborerà con soluzioni su misura come MaaS (Mobility as a Service).
Intorno alle stazioni di transito rapido, sarà fornito un parcheggio sicuro per biciclette. Nuovi sistemi di “bike sharing” saranno scoraggiati perché le piste ciclabili sono già sovraffollate.
Amsterdam deve rimanere accessibile per ogni visitatore, perché questo contribuisce allo sviluppo economico della città. L’accessibilità è migliorata principalmente attraverso i trasporti pubblici. L’uso dell’auto sarà scoraggiato mantenendo tariffe di parcheggio elevate.

Molti residenti sono stufi dell’invasione di turisti. I vantaggi economici portati dal turismo, non compensano il fastidio dei trolley, delle strade intasate, dei negozi e dei locali sovraffollati. Un recente report del Groene Amsterdammer ha concluso che i turisti non porterebbero nessun vantaggio effettivo. Qual è la vostra opinione? Concordate con questa visione? Se sì, quale soluzione proponete?

Io sono d’accordo con il report di Groene Amsterdammer. L’idea di spingere con il turismo è iniziata dopo la crisi del 2008. La città è diventata una specie di circo con “Nutellerie”, negozi specializzati nella vendita di formaggio e altre attività commerciali simili mentre le piccole imprese devono trasferirsi
in una parte diversa della città o chiudere. I negozietti delle “negen straatjes” di Amsterdam sono un esempio di questo monopolio: il costo per un affitto mensile nelle Negen Straatjes è aumentato del 50% -100%. Gli indipendenti chiudono e gli unici che possono permettersi costi elevati sono negozi di grande distribuzione.

Per controllare il turismo dobbiamo limitare AirBnB a 30 giorni l’anno. In secondo luogo, vorremmo aumentare la tassa di soggiorno. Abbiamo bisogno di più case ad Amsterdam e non di più hotel, il che significa che non dovrebbero essere costruiti altri hotel. Il controllo su AirBnB deve essere più severo. Se necessario, elevare multe quando le leggi non vengono rispettate. I negozi chiudono mentre gli spazi rimangono vuoti, specialmente nello Zuidoost e a West. Le persone, ormai, devono andare al centro per un trovare Hema o Kruidvat.4.

La comunità internazionale è in rapida crescita nelle grandi città olandesi. Come percepisci la presenza di questa grande comunità nel tuo paese?

Noi non crediamo nell’idea di “tuo paese” o “mio paese”, perché i confini sono creati dalle persone per costruire imperi. In questo contesto, se persone da tutto il mondo vogliono vivere e lavorare qui nei Paesi Bassi o ad Amsterdam, sono più che benvenute. Ma la domanda principale è: perché Amsterdam o città come L’Aia attraggono persone da tutto il mondo? Penso che la crisi del 2008 abbia un ruolo importante. I paesi del sud Europa sono stati colpiti molto duramente, vedi i tassi di disoccupazione in Grecia, Italia e Spagna. Soprattutto tra i giovani non è stato possibile trovare un lavoro, quindi in molti sono partiti per posti come Amsterdam. Ma penso che l’Olanda in generale sia stata abile nel vendere il suo prodotto: per esempio, l’idea che Amsterdam sia LA capitale gay. L’anno scorso la discriminazione contro persone LGBTQI è aumentata drasticamente. L’intera idea dei Paesi Bassi come paese tollerante è falsa. Razzismo, islamofobia, transfobia, omofobia sono atteggiamenti discriminatori normalizzati da partiti politici come PVV, FvD e i media. Penso che Amsterdam venga venduta come un prodotto mentre la situazione sta peggiorando per la classe media e i giovani. La maggior parte delle aziende lavorano con contratti flessibili, questo crea
incertezza e concorrenza tra dipendenti. Mentre i lavoratori vengono sfruttati. E’ enorme la quantità di giovani, stranieri o olandesi depressa o ansiosa, a causa della pressione che devono sopportare. Gli stranieri, in più, non conoscono le regole e vengono sfruttati ancora di più. In questo senso, non vedo molta differenza tra ‘comunità internazionale’ o un olandese di minoranza etnica.

Il più grande divario per la piena integrazione è la mancanza di conoscenza della lingua olandese. Poiché l’apprendimento della lingua non è obbligatorio per i cittadini UE, come pensate di migliorare il coinvolgimento e la partecipazione degli internationals nel processo democratico?

Non sopporto la parola “integrazione”. Significa che le persone devono imparare le abitudini olandesi e vivere secondo la cultura e le regole olandesi. Quello che dicono in realtà è che devi lasciar andare la tua cultura e abbracciare la cultura olandese. Come celebrare Sinterklaas o mangaire alle 6 in punto. E quando leggi i libri per le lezioni di integrazione, le domande sono assurde. Ad esempio ‘Dove metti la tua bici? Di fronte casa o nel retro ‘?
Migliorare il coinvolgimento e la partecipazione degli internationals non ha nulla a che fare con l’integrazione, ma con l’accesso alle informazioni. Ci sono molte persone ad Amsterdam che non capiscono l’olandese e non possono partecipare al processo democratico. Ecco perché è così importante rendere le informazioni accessibili in diverse lingue. In secondo luogo è importante stimolare l’apprendimento della lingua olandese attraverso corsi organizzati dal comune.  In secondo luogo, il sistema burocratico deve cambiare in un sistema più accessibile, soprattutto se non parli olandese o hai problemi con la lettura dei documenti. La società deve abbracciare la differenza ad Amsterdam non considerarla come un problema. E accettare il fatto che non tutti sono in grado di imparare la lingua.