di Caterina Cerio

Pic Mandela: Walter Dhladhla / Staf / Getty Images, 1995

“We have a dream” è la mostra aperta al pubblico dal 16 settembre 2017 al 4 febbraio 2018, presso la Nieuwe Kerk di Amsterdam. Qui vengono raccontate le vite e i sogni di tre uomini che hanno fatto la storia: Gandhi, Mandela e Martin Luther King Jr.

Uomini e percorsi di vita differenti ma uniti dalla volontà di combattere l’ingiustizia, la disuguaglianza e il razzismo. La mostra si apre con la storia di Gandhi, conosciuto anche con il nome di Mahatma, che in sanscrito significa “Grande Anima”. A partire dal 1906 ha guidato marce e proteste pacifiche sia in Sud Africa che in India. Le lotte si sono intensificate man mano che l’impero coloniale britannico perdeva terreno fino al 1919, quando Gandhi ha promosso il boicottaggio delle merci inglesi e il rifiuto del pagamento delle imposte. Dopo arresti, digiuni e resistenze  pacifiche nel 1947 l’India ha conquistato finalmente l’indipendenza.

L’eco della non-violenza di Gandhi è giunto negli Stati Uniti ed è stato d’esempio per Martin Luther King. Fin da giovane King si indignava contro il razzismo nei confronti dei neri d’America, che quotidianamente subiscono umiliazioni e discriminazioni. La sua lotta politica ha raggiunto l’apice durante il famoso discorso pronunciato il 28 agosto 1963 nel corso della marcia su Washington. Martin Luther King risuona in tutta la Nieuwe Kerk: il discorso è infatti proiettato su un megaschermo, e le parole del grande scorrono a caratteri cubitali sul pavimento.

La terza figura protagonista della mostra è Nelson Mandela, il simbolo per eccellenza della lotta contro l’apartheid in Sudafrica. Nonostante il razzismo e l’apartheid non ha mai risposto alle provocazioni. Le sue parole d’ordine erano democrazia, educazione e uguaglianza: Mandela non ha mai smesso di credere in questi valori, che lo hanno condotto alla vittoria delle elezioni il 10 maggio 1994.

La mostra sembra ridare vita a Gandhi, Martin Luther King e Mandela, grazie al suo carattere non solo descrittivo ma anche multimediale: i più grandi pacifisti al mondo vengono infatti raccontati attraverso video, fotografie e gigantografie.

Saltano all’occhio le loro frasi più celebri, scritte a caratteri cubitali su cartelloni appesi al soffitto.
Questa mostra emoziona e invita a riflettere allo stesso tempo. Le battaglie vinte da questi eroi del ‘900, amati e criticati, hanno ispirato tanti attivisti non-volenti che tutt’ora lottano per un mondo migliore.