di Paola Macrì

 

“We are here”, il collettivo di richiedenti asilo di Amsterdam che ha deciso di rendere visibile la situazione precaria dei suoi membri, ha iniziato un “We are Here” e “We have been here” tour che consiste in una serie di tre escursioni a bordo di un autobus per visitare gli edifici che il gruppo ha occupato o tutt’ora occupa per offrire un tetto sulla testa ai rifugiati intrappolati nel limbo dei sans papiers.

“Il tour è iniziato con una visita degli edifici da cui è partito il progetto We Are here e sono stati proprio i rifugiati a guidare questa iniziativa,” racconta a 31mag Elke Uitentuis, artista tra gli organizzatori di “We are here tour”. “In questo tour gli edifici verranno osservati con una prospettiva totalmente differente. I ragazzi del collettivo racconteranno le loro esperienze di occupazione in tutte le strutture coinvolte e racconteranno la loro storia e quella degli interminabili negoziati con gli organi politici”.

Il collettivo “We Are Here” ha iniziato la sua battaglia nel 2012 quando un piccolo gruppo di migranti, privi di documenti, si era stabilito nel giardino di una chiesa protestante ad Amsterdam. Questa iniziativa aveva avuto una grande eco coinvolgendo molti dei sans papiers presenti nella capitale.

La mobilitazione è poi proseguita con l’occupazione di diversi edifici: Vluchtkerkuf, Vluchtflat, Vluchthaven, Vluchtgarage sono diventati, in un modo o nell’altro, simboli di questo peregrinare da cui si è originata l’idea del tour.

“Era già da diverso tempo che volevo trovare il modo di far conoscere i luoghi in cui da sei anni We Are Here vive per la città” spiega Helke.”Ho ricevuto un invito a partecipare ad una mostra sull’architettura nomade ed in quella occasione ho pensato fosse un ottimo contesto per avviare un progetto simile. Mi sono confrontata con i ragazzi del gruppo e loro sono rimasti entusiasti”.

Le vicende di “We are here” non sono nuove all’opinione pubblica olandese e spesso vengono descritte in maniera negativa. “Specialmente dopo i casi delle contestazioni seguite all’occupazione del quartiere Rudolf Dieselstraat, l’attenzione mediatica nei confronti del collettivo ha preso una direzione negativa” racconta l’artista. “Ho pensato fosse importante sfruttare questo momento in cui ci si chiede se l’occupazione sia qualcosa di positivo o meno. Con l’entrata in vigore dal prossimo anno del piano comunale di assistenza 24h-, le cose cambieranno e forse è il momento giusto per rileggere diversamente i sei anni di lotte trascorsi”.

Durante il tour sarà allestita una mostra organizzata da Zone2Source..

“L’iniziativa è stata finanziata da un insieme di fondi pubblici provenienti da diversi enti, tra cui lo spazio espositivo che ospiterà la mostra. Si tratta di fondi riservati a progetti vicini alla questione dei rifugiati” spiega Elke.

“We are Here” lotta dai sei anni per il riconoscimento dei diritti dei richiedenti asilo. Il gruppo ha occupato circa 30 strutture durante l’anno ed attualmente non tutti i ragazzi hanno una fissa dimora. Il loro girovagare, oltre ad avere un impatto significativo per la città, ha avuto forti conseguenze sul gruppo stesso.

“Dopo essere stati ospitati al Vluchtgemeente, il gruppo si è diviso. Alcuni hanno trovato una sistemazione propria, altri continuano a spostarsi. Non so se considerare l’esperienza di We Are Here un successo perché solo alcuni hanno una certa stabilità.” ragiona Elke.”Ci sono ancora tanti traguardi da raggiungere, come l’accesso all’educazione, alla sanità e al lavoro. Si dovrebbe smettere di criminalizzare i rifugiati, trattenendoli e minacciandone l’espulsione. Il fatto che alcuni di loro abbiano alla fine, ottenuto lo status fa sperare che il vuoto giuridico in cui versano si possa lentamente risolvere” conclude Elke.

Programma:

29 luglio, 14-17 Bustour I: come è iniziato tutto – per il Notweg, Vluchtkerk, Vluchtflat, Vluchthaven e Vluchtgarage

19 agosto, 12 – 3 pm Bustour II: Viaggio di un gruppo – alla Vluchtschool, Smaragdplein, de Ark, Wittenberg e la Vluchtmaat

9 settembre, 2 – 5 us Bustour III: come è ora – i luoghi sono ancora da definire.

 

I biglietti per il tour costeranno 5€ ed il ricavato sarà interamente devoluto a “We are Here”. Si potrà prenotare inviando una e-mail a: communicatie@zone2source.net. Il tour partirà da Glazen Huis nell’Amstelpark, dove all’interno della mostra “Going Nomad” sarà presente un’apposita fermata dell’autobus. La mostra sarà aperta a partire da domenica 22 luglio, dalle 16:00 alle 18:00.