Un gruppo di richiedenti asilo del collettivo “We Are Here”, da tempo accolti presso strutture temporanee, ha occupato oggi pomeriggio un edificio nella zona Zuid-oost di Amsterdam. Il locale, uno spazio commerciale da tempo in disuso, è ora la casa per 25 profughi provenienti -in larga parte- dall’Africa Centrale e da quella Occidentale.

Nonostante il comune di Amsterdam, dopo una lunga trattativa con il governo nazionale abbia accettato di offrire una soluzione d’emergenza per sopperire ai bisogni base, la struttura creata -cosidetta “bbb – bed, bad, brood”- è già piena e molti di loro non possono usufruirne. “Senza soldi, ad Amsterdam, non puoi neanche andare al bagno” dice il comunicato stampa del gruppo, diffuso dalla pagina Facebook. “Lo spazio che ci ospita non basta per 90 persone e ciò è un focolaio di tensioni continue”, prosegue il post.

“Abbiamo discusso con la municipalità a proposito della situazione“, dice ancora il comunicato “ma il sindaco ha ripetuto che la decisione spetta al governo nazionale e in assenza di una linea definita, l’assistenza è possibile solo ad un numero limitato di persone”.

Del gruppo “We Are Here”, dall’inizio della protesta nel 2012, sarebbero ora 80 i richiedenti asilo ad aver ottenuto lo status. “Ora viviamo in piccoli gruppi di massimo 25 persone“, conclude il collettivo.