Non è stata ancora trovata una soluzione per esentare i progetti minori (che si tratti di fattorie o di cantieri) dalle severe normative europee sulle emissioni, dice NOS. I ricercatori di TNO e dell’Università di Amsterdam non sono riusciti a stabilire una soglia al di sotto della quale non sia necessaria una licenza per le emissioni di azoto. Tuttavia, suggeriscono di continuare le indagini per trovare eventualmente tale soglia.
Attualmente, quasi ogni nuova emissione di azoto richiede una licenza, compresi progetti agricoli, industriali e infrastrutturali: fino al 2019 esisteva una soglia molto più alta, ma la Corte Suprema ha annullato tale regolamento, ritenendo che le previsioni future di riduzione delle emissioni non potessero giustificare la mancanza di una licenza.
Il Ministero dell’Agricoltura ha indicato come priorità l’introduzione di una nuova soglia, ma la questione rimane problematica perché qualsiasi aumento delle emissioni deve essere compensato da una riduzione altrove. I modelli attuali non forniscono prove sufficienti per una nuova soglia più alta e potrebbero richiedere anni di ulteriori studi per essere scientificamente validati.
Il Ministro Wiersma è favorevole alla continuazione delle ricerche, ma ammette che, al momento, non è stata trovata una soglia efficace. Anche se venisse trovata una nuova soglia, sarebbe necessario affrontare la questione della riduzione complessiva delle emissioni di azoto.







