Sarebbero centinaia i siti web in cui ragazze con disturbi alimentari possono scambiarsi consigli e dritte per per perdere peso. Ma non si tratta di chat innocenti: le fequentratrici hanno disturbi alimentari e la loro interazione puo’ tramutare questi spazi digitali in veri e propri forum della morte in cui moderatori e “coaches”  guidano le ragazze verso l’anoressia incoraggiandole o punendole se non si attengono alle diete da loro stesse imposte. Stando a uno studio olandese, dietro ai profili di questi allenatori distorti ci sarebbero uomini che deliberatamente adescano ragazze vulnerabili nel tentativo di estorcere loro foto di nudo.

Lo studio è stato condotto dal CKM, Centro contro il traffico minorile e umano, dal GGZ, il centro di salute mentale Rivierduinen, l’Istituto Eetstoornissen Ursula e la Fondazione Proud2Bme. La ricerca non è ancora terminata, ma gli studiosi sono rimasti talmente turbati dalle scoperte che hanno ritenuto opportuno renderle pubbliche il prima possibile. Vogliono mettere in guardia le ragazze, le loro famiglie e segnalare la situazione alle autorità.

I ricercatori hanno postato due falsi profili su alcuni di questi forum pubblici. Si sono finti ragazze in cerca di consigli per perdere peso. Jisse, 14enne e Sarina 15enne. Nel giro di pochissimo tempo, hanno ricevuto 45 risposte da questi “coaches pro-anoressia”. Quasi tutti questi moderatori si sono scoperti essere uomini. Più della metà ha chiesto immediatamente  fotografie, possibilmente di nudo o in biancheria, giustificando la richiesta per un “body check”. Non è mancata una percentuale di adescatori che hanno offerto consigli in cambio di sesso.

“I coaches-pro anoressia sono stati molto diretti scrivendo messaggi come: ‘Voglio aiutarti, ma devi inviarmi una foto nuda ora’. Oppure: ‘Ti aiuterò, ma dovrai fare sesso con me’. Giocano senza mezzi termini con la vulnerabilità di queste adolescenti” ha spiegato a NOS Shamir Ceuleers, ricercatore del CKM. Se le ragazze non cooperavano i coaches diventavano violenti. “Si parla di reazioni come: ‘Vorresti rimanere un maiale grasso?’. Si tratta di ragazze giovani, spesso con scarsa autostima, estremamente fragili a causa dei disturbi alimentari”. I moderatori le minacciavano anche di pubblicare, condividere foto o addirittura di andare a casa loro se non avessero fatto come detto”.

“Questi individui sanno come giocare sulle insicurezze delle adolescenti” spiega il professor Eric van Furth. “Sono le ragazze stesse a confessare di essere talmente ossessionate dall’apparenza e dal loro peso che hanno bisogno di ‘guide’ che le aiutino “.

Oltre ai falsi profili, i ricercatori hanno parlato con 60 ragazze attive nei forum pro-anoressia. Circa il 70% di queste erano minorenni. Di questo gruppo, al 96% è stato richiesto di inviare foto, quasi sempre di nudo o in biancheria. Più della metà dei moderatori hanno richiesto loro di incontrarle personalmente. In circa il 20% dei casi, si offriva aiuto solo in caso di sesso. In alcuni casi le ragazze sono state forzate ad avere rapporti con i loro “coaches”.

Richiedere foto di nudo a minorenni è considerato pedo-pornografia, pertanto un reato perseguibile. Ma nessuna delle ragazze coinvolte dallo studio ha detto di essersi rivolta alla polizia. Il confronto con i ricercatori è stata la prima occasione in cui hanno raccontato quello che hanno vissuto. I ricercatori hanno evidenziato che lo scopo del report non era tanto quello di rintracciare gli adescatori, quanto quello di tracciare i profili di un fenomeno. Solo in un caso hanno segnalato immediatamente alla polizia ciò che hanno trovato: un gruppo in cui gli uomini si scambiavano foto di nudo.

La ricerca continuerà in estate, ma gli studiosi non si aspettano risultati molto diversi: “Non c’era molta differenza tra ciò che abbiamo scoperto attraverso i profili falsi e le testimonianze delle ragazze. Speriamo di poter capire di più riguardo all’attività di questi uomini” ha detto un ricercatore a NOS.

Lo studio è stato lanciato in seguito ad una sentenza del 2016 contro Bob J. di Arnhem, un uomo che adescava ragazzine con disturbi alimentari per poterle violentare. Sono stati scoperti anche profili stranieri di uomini che tentavano di approcciare queste ragazze. Gli esperti vogliono capire quanto sia ampio il problema dei coaches pro-anoressia nei Paesi Bassi.