EmDee, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La Vrije Universiteit Brussel (VUB) sta indagando sul possibile furto da parte di giovani dell’N-VA di striscioni appartenenti a un gruppo di migranti privi di documenti che occupano una stanza dell’università, riferisce Het Nieuwsblad.

La notizia sarebbe emersa dal sito fiammingo Apache che ha pubblicato una conversazione su Whatsapp tra giovani N-VA  iscritti all’Università di Bruxelles in cui il loro presidente Arno Van de Bruane condivide la foto di uno striscione rubato. “Il primo giro di birre è per me”, ha scritto, suscitando reazioni entusiaste. “Magnifico”, reagisce in particolare il loro vicepresidente Süleyman Çelik.

Gli striscioni appartengono a un gruppo di migranti privi di documenti che da febbraio occupa una stanza nel campus VUB di Etterbeek. Il rettorato è attualmente in discussione con i richiedenti asilo.

Tra l’altro, l’organizzazione giovanile N-VA -dice 7sur7- ha ricevuto questa mattina una visita dal premier fiammingo Jan Jambon, che è dello stesso partito e ha studiato alla VUB e da Annabel Tavernier di Bruxelles, deputata al parlamento fiammingo sempre di N-VA.

Su Twitter, Arno Van de Bruane ha detto che non era un’azione organizzata dai giovani N-VA.  Il giovane si scusa e promette di restituire gli striscioni ai proprietari, dice il portale francofono

Süleyman Çelik, da parte sua, ha riconosciuto una reazione “inappropriata”. “Ammetto di aver sbagliato a incoraggiarlo”, ha scritto.

L’università prosegue l’indagine.