I Paesi Bassi non dovrebbero discostarsi dalle norme dell’UE, ha scritto la Commissione europea annunciando di voler scrivere al governo olandese per chiedere chiarimenti sulla decisione di non sostenere il diritto dei viaggiatori a chiedere un rimborso per i viaggi cancellati con lo scoppio dell’emergenza corona.

La ministra dei trasporti Van Nieuwenhuizen, infatti, ha detto al parlamento che il governo non faciliterà il diritto dei passeggeri, riconosciuto dalla legge europea, perchè sarebbe un rischio troppo elevato per le compagnie aeree e oltre all’Olanda, sarebbero altri 11 i paesi a sostenere questa linea. Ma l’UE non vuole sentire ragioni e se la spiegazione del governo non sarà soddisfacente, la Commissione potrebbe aprire una procedura d’infrazione.

Secondo la commissaria Vestager, è fondamentale che i consumatori ottengano un rimborso se non viene fornito un servizio, in questo caso a causa della crisi “Alcune persone hanno speso tutti i loro risparmi per acquistare un biglietto”, ha detto, sottolineando che in molti sono in crisi per aver perso il lavoro e recuperare quei soldi potrebbe essere molto importante.

Gli eurodeputati olandesi di destra si sono scagliati contro la Commissione UE che minaccia di azioni legali il loro paesi mentre il Groenlinks sostiene la Commissione: è un diritto dei viaggiatori e l’emergenza non è una buona scusa per violare le regole.