The Netherlands, an outsider's view.

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Voucher e rimborsi, KLM e Transavia cambiano policy: sì ai soldi indietro a chi ha prenotato prima del 15 marzo

KLM e Transavia cambiano idea: da giovedì, chiunque abbia avuto voli annullati anche prima del 15 maggio a causa della pandemia, potrà ottenere un rimborso  al posto del voucher. Fino a ieri, la compagnia di bandiera e la sua low-cost avevano rifiutato di ottemperare al regolamento europeo in materia di tutela dei consumatori, che imponeva loro di dare ai passeggeri l’opzione del rimborso, sostenute dal governo.

Secondo un comunicato della compagnia, quindi, non sarà più necessario attendere un anno per convertire i voucher in denaro. La situazione, nelle ultime settimane, si era fatta molto tesa: passeggeri che pretendevano il rispetto dei loro diritti e associazioni di consumatori, avevano annunciato una possibile class action.

Mentre KLM aveva ripreso ad erogare rimborsi già dal 15 maggio, Transavia ha riavviato la procedura solo nei primi giorni di giugno. La compagnia di bandiera avverte che il processo non sarà brevissimo, data la mole di domande da processare. Transavia, intanto, ha fatto sapere di essere impegnata ad elaborare un sistema per smistare i rimborsi. 

Per chi avesse accettto i voucher, il valore continuerà ad essere del 15% superiore rispetto al prezzo nominale del biglietto, per incentivare i clienti a non chiedere i soldi indietro. La Commissione Europea ha criticato il rifiuto delle compagnie olandesi, sostenute dal governo, di rispettare le regole UE.