Sono 26 le denunce giunte negli ultimi 5 anni al Ministro della Affari esteri olandese provenienti da lavoratori che prestano servizio domestico a diplomatici in ambasciate nei Paesi Bassi. Secondo quanto riportato dai documenti visionati da “Volkskrant”, si segnalano: basse retribuzioni, condizioni di lavoro non regolari e “comportamenti” inappropriati. L’associazione no-profit FairWork, impegnata in cause legate allo sfruttamento dei lavoratori, afferma che i reclami arrivano da 14 ambasciate; tra queste Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi, Qatar, India, Somalia, Bolivia e Ghana. Il Ministro degli Affari Esteri, però, sembra non confermare l’identità delle delegazioni coinvolte.

Si possono contare circa 140 lavoratori domestici impegnati in tali strutture e contrastare lo sfruttamento degli stessi risulta assai complicato, proprio per l’immunità di cui godono i diplomatici che li rende praticamente insindacabili. Il Ministro può far decadere tale privilegio ma si tratta di procedimenti mai resi operativi.

Il ministero ha introdotto diverse misure per incoraggiare lo staff a denunciare lo sfruttamento incluso un colloquio individuale con i lavoratori stessi, volto ad informarli dei loro diritti

Fair Work chiede un risarcimento per i soggetti interessati attraverso una giuria di arbitrato indipendente. Intanto il Ministro degli Affari esteri ha avviato un’indagine interna