“I solare solo gli anziani porta a molte vittime”, scrive il giornalista Maarten Keulemans sul Volkskrant che parla dell’idea, a quanto dice popolare in ambienti governativi, di far ripartire l’economia isolando anziani e persone vulnerabili.

“Isolare gli anziani e lasciare che il coronavirus faccia il suo corso: sembra un’idea così allettante. Ma sarebbe un terribile disastro che costerebbe la vita a decine di migliaia di olandesi”, dice il cronista, commentando il malcontento in ambiente imprenditoriale che chiede una soluzione rapida.

Per Keulemans sarebbe come dire alle persone vulnerabili: state da parte, guadagnamo noi i soldi per voi. Un pensiero allettante, posto in questo modo. Perché in effetti, il coronavirus colpisce duramente gli anziani: “Degli over 80 che contraggono il virus, circa il 13,4 per cento alla fine muore mentre. per i bambini sotto i 10 anni, questa percentuale è dello 0,0026 percento, o uno su 40.000.” Ma i calcoli, anche quelli con le migliori intenzioni, non centrerebbero il punto, secondo Keulemans:  negli ospedali olandesi non ci sono solo anziani. Secondo gli ultimi dati che RIVM ha presentato questo fine settimana, circa un quarto di tutti i pazienti affetti da coronavirus che finiscono in ospedale hanno meno di 65 anni. 

Se il virus verrà “lasciato libero” -e per ora non c’è vaccino e si sa ancora poco degli anticorpi- c’è un rischio che l’80% della popolazione si infetti “E con una cifra simile, anche piccole percentuali di decessi e pazienti in terapia intensiva diventano improvvisamente un numero enorme”.

Con sarcasmo, dice Keulemans: confiniamo mamma e papà su una delle isole di Wadden e diciamo loro che appena il virus verrà sconfitto, torneremo a prenderli. Oltre alla crudeltà, i numeri vanno contro questa ipotesi: i possibili decessi in percentuale irrilevante per gli under 70, come spesso si dice, così irrilevanti -in realtà- non lo sono. Se quei numeri con zero davanti venissero applicati sulla popolazione si avrebbero decine di migliaia di decessi.

Se numeri calcolati sul Regno Unito dalla rivista Lancet, venissero applicati ai Paesi Bassi si parlerebbe di un potenziale di mezzo milione di infezioni e circa 150mila pazienti in terapia intensiva. Ossia un disastro.

Le tesi del “facciamo ripartire l’economia” basate su freddi calcoli, non sarebbero realistiche: isolare qualche milione di persone dal mondo non è realistico, conclude Keulemans.