Secondo il quotidiano Volkskrant, i Paesi Bassi avrebbero -parzialmente- riconosciuto di aver commesso la scorsa settimana un errore a proposito dei diplomatici turchi fermati dalla polizia ed identificati. Secondo il quotidiano di Amsterdam, gli agenti sapevano di aver davanti due diplomatici che godevano di immunità; nonostante ciò, li hanno comunque arrestati. Secondo il quotidiano sarebbero stati presi i loro passaporti diplomatici.
Questa situazione sembra confermata da fonti del governo turco e dei Paesi Bassi al giornale. L’Olanda non ci pensa di scusarsi e considera l’incidente un caso chiuso: secondo la Convenzione sulle relazioni diplomatiche del 1961 le persone dei diplomatici sono inviolabili. Ciò significa che la polizia non aveva alcuna autorità sui due membri della missione turca a Rotterdam tratti in arresto. Le informazioni in possesso del Volkskrant suggerirebbero,. sul versante olandese, un “possibile errore”.
Ankara ritiene che i diritti dei due sono stati violati e che intende citare in giudizio l’Olanda. Questo caso, presso la Corte internazionale di giustizia, dice il professor Geert-Jan Knoops, potrebbe concludersi a favore della Turchia. “Se l’Olanda non offre le scuse, rischiare che la Turchia avvi un procedimento che avrebbe buone possibilità di vincere”.
Secondo Knoops è “evidente che i diplomatici non dovrebbero semplicemente essere portati in una stazione di polizia. “Indipendentemente dal fatto che siano stati, o meno, trattenuti in cella”.
Knoops cita il precedente con il diplomatico russo Dmitry Borodin, arrestato nel mese di ottobre 2013 a L’Aia dopo che la polizia lo aveva trovato, secondo fonti multiple ‘ubriaco’ a casa sua, mentre picchiava i figli. Il suo arresto portò ad una bufera diplomatica: l’allora ministro Frans Timmermans fu costretto a porgere scuse ufficiali a Mosca.
“La polizia sapeva benissimo chi erano. Si erano qualificati ma sono stati comunque portati via dalla polizia “, ha detto un funzionario turco che a causa della delicatezza della questione ha chiesto di rimanere anonimo. “Non è vero, non sono stati solo fermati ma arrestati, messi in celle separate e i loro oggetti personali sono stati sequestrati”.
Mercoledì scorso, il consiglio dei ministri olandese ha dovuto ammettere che “nel caos, due diplomatici sono stati -effettivamente- arrestati per qualche ora perchè la polizia non aveva capito chi fossero. ”
Mark Rutte aveva comunque già messo le mani avanti con il primo ministro turco Yildirim: “Se emergesse che i Paesi Bassi hanno agito in contrasto con la Convenzione di Vienna, non sarebbe positivo”, ha detto il portavoce di Rutte. Un’altra fonte del governo al Volkskrant ha negato che i diplomatici siano stati arrestati. “Fermati, non arrestati. La cosa sul piano legale è ben diversa”.
Se la questione dei diplomatici rimane pendente, non altrettanto può dirsi per il ministro Fatma Kaya; secondo il governo, infatti, il ministro non gode di alcuna immunità. Il docente sentito da Volkskrant non è d’accordo: secondo lui la giurisprudenza indicherebbe che l’immunità diplomatica vale anche per il ministro.







