Zwijger13, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Vlaams Belang, l’estrema destra fiamminga, rifiuta di convocare il comitato fiammingo sulla deradicalizzazione perché a detta del presidente, Chris Janssens, il caso del militare radicalizzato sarebbe di competenza federale. L’opposizione di sinistra,  Groen, N-VA e Vooruit vuole convocare il comitato per la deradicalizzazione a causa della “crescente minaccia della radicalizzazione di estrema destra, motivo di preoccupazione per molti esperti. La caccia all’uomo a cui stiamo assistendo ne è una conseguenza”, dice a De Standaard.

Il parlamento fiammingo è competente solo per l’aspetto della prevenzione della radicalizzazione. Anche Hannes Anaf (Vooruit) si è unito all’appello: ” La radicalizzazione all’interno delle professioni di  come l’esercito e la polizia, è raramente discussa “.

Ma il presidente della commissione, il fiammingo di estrema destra Chris Janssens (Vlaams Belang) ha annunciato che non convocerà il comitato e dice all’agenzia Belga: “Il caso individuale e la questione di come un soldato, che secondo Ocad è considerato potenzialmente pericoloso, potrebbe aver avuto accesso ad armi così facilmente e di competenza della Difesa, una competenza federale esclusiva”, ha tagliato corto. Secondo lui, tuttavia, il problema è l’estremismo di matrice islamica.