Con migliaia di segnalazioni al mese, la polizia intravede nel picco raggiunto dalla criminalità online livelli non ancora visti dall’anno scorso, dice NOS. L’impatto di questa ondata di reati è ancora sottostimato, afferma Slachtofferhulp Nederland. Per le vittime, le conseguenze possono essere sia finanziarie che emotive.

Alcune persone hanno perso decine di migliaia di euro e hanno quindi bisogno di soldi: in molti provano  vergogna e senso di colpa che a volte si traducono in solitudine e problemi psicologici.

Nel frattempo, la polizia fatica a districarsi in questo mondo sommerso: l’anno scorso, fino a novembre compreso, ci sono state 13.000 segnalazioni di crimini informatici. In tutto il 2020 sono stati quasi 11.000. Nello stesso periodo sono pervenute 110.000 segnalazioni di casi di frode, gran parte dei quali avvenuti online. In tutto il 2020 sono state 125.000.

Le frodi nelle vendite online sono state dilaganti durante i lockdown: la polizia parla di circa 35.000 casi nel 2021

Numeri di telefono e dati personali, spesso ottenuti da leaks, possono essere acquistati per pochi soldi nel dark web: i truffatori si avvicinano a centinaia di persone contemporaneamente, sapendo che hanno sempre qualcosa da offrire.

Molti tra i truffati hanno paura di denunciare per un senso di vergogna che accompagna la truffa: la derisione e i giudizi, la “figuraccia” con il proprio network, giocano spesso un ruolo nella decisione di non denunciare.

A causa dell’enorme portata del fenomeno della criminalità online e del fatto che le indagini richiedono molto tempo e sforzi, è quasi impossibile per la polizia rintracciare i colpevoli. L’unico anello della catena che viene spesso rintracciato è il “mulo” che presta soldi.