In Olanda, lo scorso anno è stato segnalato un aumento del numero di vittime di tratta di esseri umani e sfruttamento sessuale. Un dato preoccupante riguarda l’incremento di persone provenienti dall’America Latina e dall’Africa, spesso coinvolte in casi di prostituzione domestica. Questo è quanto emerge dai dati forniti dal Relatore Nazionale sulla Tratta di Esseri Umani.
Conny Rijken, Relatore Nazionale per la Tratta di Esseri Umani e la Violenza Sessuale contro i Minori, ha spiegato che le persone provenienti da paesi in difficoltà come Venezuela e Colombia sono particolarmente vulnerabili. Molti migrano verso l’Europa, in particolare Olanda e Spagna, per cercare lavoro, e anche se alcuni sono consapevoli di dover intraprendere il lavoro sessuale, non immaginano le condizioni degradanti a cui andranno incontro.
Le condizioni in Olanda sono terribili: le vittime, spesso immigrati irregolari, vengono segregate e i trafficanti controllano le loro pubblicità, appuntamenti e pagamenti. In rari casi i guadagni vengono divisi, ma nella maggior parte delle situazioni il denaro finisce nelle tasche dei trafficanti.
La maggior parte delle vittime di sfruttamento sessuale segnalate si trova coinvolta nella prostituzione domestica e nel settore delle escort: nel 2023, sono stati riportati 178 casi di vittime africane, contro i 119 del 2022, e 68 casi di vittime latinoamericane, rispetto ai 26 dell’anno precedente. In particolare, la crisi venezuelana ha avuto ripercussioni evidenti nei Caraibi olandesi e in altre parti del Regno dei Paesi Bassi.
Rijken ha sottolineato che la prostituzione domestica è particolarmente difficile da monitorare. I trafficanti tendono a spostare costantemente le vittime, rendendo difficile per le autorità stabilire un contatto e mantenere il monitoraggio. Questo fenomeno avviene in tutta l’Olanda e talvolta anche in altri paesi.
Nel 2023 sono state segnalate 886 vittime di tratta, 54 in più rispetto all’anno precedente. Tuttavia, si stima che le vittime reali siano circa 5000 all’anno, quindi solo una piccola parte viene identificata. La maggior parte delle vittime registrate sono donne, coinvolte principalmente nello sfruttamento sessuale, mentre gli uomini sono più spesso vittime di sfruttamento lavorativo, in settori come l’edilizia e il trasporto, dove lavorano senza essere pagati o svolgono mansioni pericolose.
Nel 2023, sono stati registrati 52 minori come vittime di tratta, un dato in calo rispetto all’anno precedente.







