Un caso di revenge porn sta suscitando molto scalpore in Marocco: una giovane madre  filmata mentre faceva sesso con un uomo è finita in carcere perché non era sposata, dice NOS. Un gruppo di attivisti chiede ora che l’articolo 490, il divieto di sesso prematrimoniale, venga abolito il prima possibile.

Lo scandalo accende i riflettori su temi tabù nel Paese musulmano: non se ne parla quasi in pubblico, ma ora è ampiamente discusso sui social media. Secondo la corrispondente Samira Jadir, il caso mostra che la legge è contraddittoria quando si tratta di revenge porn.

“Il Marocco ha una legge che rende reato ricattare qualcuno con revenge porn ma l’articolo 490 consente a una donna che viene ricattata dal suo fidanzato di essere arrestata lei stessa per sesso pre-matrimoniale. Di conseguenza, pochissime donne osano denunciarlo”, racconta NOS.

A filmare, l’ex fidanzato della 24enne, residente in Olanda, ha detto il suo avvocato al quotidiano francese Le Monde. Non esiste un trattato di estradizione tra i Paesi Bassi e il Marocco e per questa ragione, l’ex fidanzato, a differenza della donna, non è stato condannato per sesso prima del matrimonio. Ma il legale annuncia di voler denunciare l’uomo in Olanda.

La donna di nome Hanaa indossava solo un niqab nel video e ha detto di non essere a conoscenza di essere filmata, dice NOS. Madre di due bambini, Hanaa è stata violentata da giovane e ora ha dovuto subire anche questa umiliazione.

L’organizzazione per i diritti umani Collectief 490 -fondata nel 2019 dopo la condanna per sesso extra coniugale di una giornalista marocchina- si è spesa molto per la sua causa e l’ha attesa fuori dal carcere.

Nonostante il paese sia conservatore e il reato di sesso extra-coniugale abbia poche speranze di essere abolito a breve, le reazioni sui social, dice NOS, mostrano una certa comprensione per la situazione: la società è contraria al cambiamento di rotta ma avrebbe mostrato di esserlo meno di qualche anno fa.