In alcune fattorie nei comuni di Boekel e Sint Anthonis (Noord Brabant) sono risultati positivi al nuovo coronavirus diversi visoni. Sono ormai 47 gli allevamenti contagiati dal virus, come riporta il sito del governo olandese.

Quella di Boekel è un’azienda con circa 5700 femmine di visone. A Sint Anthonis sono invece due allevamenti con circa 8400 e 2600 femmine. Queste dovranno essere abbattute al più presto insieme ai loro cuccioli.

La settimana scorsa il governo ha deciso di accelerare il divieto di allevamento dei visoni nei Paesi Bassi, seguendo le raccomandazioni dell’Outbreak Management Team (OMT). Secondo l’OMT, è l’unico modo per evitare nuovi focolai tra gli animali.

Gli allevatori dovranno cessare la loro attività dalla primavera del prossimo anno. Prima della pandemia il governo aveva già pianificato di vietare l’allevamento di visoni a partire dal 2024. Sarà attivato un fondo di sostegno di 150 milioni di euro per aiutare le imprese che dovranno chiudere.

Per ora questi allevamenti rimangono quindi aperti. C’è il rischio, quindi, che il virus continui a diffondersi nelle aziende nonostante le misure già prese. Per questo motivo le regole e i controlli diventeranno molto più rigidi.

Secondo l’OMT, sono gli umani a contagiare gli animali. Le aziende, infatti, d’ora in poi dovranno tenere un registro molto dettagliato su chi lavora a contatto con i visoni. I dipendenti che lavorano in più sedi dovranno aspettare dieci giorni prima di cambiare sede.