La polizia olandese ha rilanciato un programma volto a contrastare la pedopornografia: se da indagini risultasse da un indirizzo IP lo scambio di materiale con soggetti i minori, gli ufficiali di polizia saranno autorizzati a rivolgersi direttamente a domicilio per discutere di eventuali conseguenze. A renderlo noto è il quotidiano locale Gelderlander .

Questo metodo è stato introdotto in via sperimentale all’inizio del 2015 e fino ad oggi, ha portato dei nuclei speciali della politie a “visitare” oltre 400 indirizzi dove si sospettano attività connesse con la pedopornografia.

L’approccio è stato utilizzato nei casi meno gravi, ossia quando il materiale condiviso era poco oppure le immagini sono state solo riprese e non caricate per la prima volta. La lettera, firmata dal pubblico ministero, contiene una descrizione della violazione di legge e un avvertimento che la persona sarà registrata negli archivi della polizia.

Le lettere di avvertimento e le discussioni sono destinate ad avere un effetto preventivo. E la polizia considera l’approccio un successo: “E ‘ normale: le persone sono spaventate da un poliziotto che bussa alla porta per parlare di cose simili. Si sentono in trappola, perché con la visita finisce l’anonimato.” ha detto Edwin Dieperink, direttore del programma.