L’inasprimento delle misure per combattere il coronavirus era strettamente necessario. Ma i risultati di questa scelta si vedranno tra un pò, afferma il virologo Belga Marc van Ranst.

Martedì, il Belgio ha annunciato misure più severe in materia di contatti sociali e ha ordinato la chiusura anticipata dei bar e caffé alle ore 23:00. Inizialmente tale misura riguardava solo Bruxelles, mentre ora il governo ha deciso di espanderlo a livello nazionale.

“Le nuove misure erano veramente necessarie” afferma Van Ranst. “Limitare i contatti sociali alla cerchia familiare e le regole adottate per l’horeca dovrebbero avere un impatto”. Il virologo, uno dei principali consiglieri del governo dall’inizio della pandemia, ha tuttavia avvertito che l’impatto non sarà immediatamente visibile. “Non aspettatevi di vedere gli effetti entro i primi dieci giorni, ci vorrà più tempo” ha dichiarato a De Morgen.

Il nuovo governo, guidato dal primo ministro Alexander de Croo, ha ordinato ad ogni persona di ridurre le cosiddette bolle sociali a quattro persone, rispetto alle cinque attuali. Il ministro della Salute, Frank Vandenbroucke ha affermato inoltre che 4 è il numero chiave da tenere in mente nei prossimi mesi. Quattro persone da incontrare con distanziamento sociale e quattro persone (in totale) nelle bolle sociali.

Vandenbroucke ha inoltre affermato che imponendo ora ai bar orari di chiusura anticipati, il governo mira ad evitare una chiusura totale come successo a Parigi. Le nuove regole dovrebbero entrare in vigore venerdì e durare almeno fino al 9 novembre, afferma de Croo in una dichiarazione. Nel frattempo, i funzionari hanno raddoppiato la mole di lavoro per quanto concerne il promesso barometro del coronavirus. Quest’ultimo dovrebbe, tramite l’utilizzo di codici colore, valutare i rischi del coronavirus e aiutare i decisori.

Dal momento che nuove infezioni e ricoveri sono in costante aumento, la decisione di rafforzare le misure farà guadagnare tempo al governo in attesa del rilascio del barometro, ha detto Van Ranst. Pedro Falcon invece, ex capo del servizio sanitario pubblico federale, martedì è stato nominato come “commissario del coronavirus” del governo di De Croo. Il suo incarico è quello di regolare l’introduzione del barometro.