#Nonseisola è il nome della nuova campagna, promossa dal comune di Amsterdam, dedicata alle donne vittime di violenza sessuale. Il numero di donne che hanno subito molestie, minacce e violenze sessuali è in forte crescita, così il comune ha deciso di incrementare le misure di sicurezza dentro e fuori la famiglia, si legge in un comunicato stampa. Carismatiche figure femminili scenderanno in campo per aiutare e dare voce alle donne vittime di violenza.

Ad Amsterdam il 51% delle donne ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di molestia in pubblico: l’81% ha tra i 15 e i 34 anni, il 14% ha tra i 12 e i 25 anni, il 22% (a livello nazionale) è stato anche vittima di violenza sessuale. La violenza ha spesso le chiavi di casa: ad Amsterdam la violenza domestica è cresciuta del 7% nell’ultimo anno. Il numero delle violenze non denunciate rimane ancora molto alto.

La Rete dà ai giovani l’opportunità di rendere noto ogni istante della loro vita. I social media sono un’invenzione geniale che ci permettono di connetterci rapidamente con migliaia di schermi e di conoscere nuove persone ogni giorno. Ma chi c’è dall’altra parte dello schermo? L’anonimato della Rete ha creato un ambiente favorevole per le minacce e le molestie. Il comune e la polizia di Amsterdam, difatti, stanno affrontando il problema del “sextortion” – minacciare di pubblicare foto osé ottenute con l’inganno.

Le cause della violenza di genere sono molteplici: spesso il contesto culturale e sociale è alla base. Per le violenze da partner e da non partner è interessante notare che la religione, le tradizioni familiari e l’ambiente di lavoro giocano un ruolo fondamentale. Si osserva come nella maggior parte dei casi, le donne povere e appartenenti ad un contesto culturale e sociale svantaggiato sono le principali vittime di violenza e abusi. 

Combattere la violenza sulle donne è la priorità per il comune di Amsterdam. Il sindaco Halsema ha introdotto delle nuove misure.

  1. Rosa – sostegno individuale per donne in difficoltà: le donne, con gravi problemi e più volte vittime di violenza sessuale, devono essere sostenute grazie al lavoro di squadra del comune e della polizia. Bisogna dedicare particolare attenzione alle giovani donne.
  2. Campagna #Nonseisola #jijstaatnietalleen #youarenotalone: dedicata a tutte le donne vittime di violenza sessuale. La città appartiene a tutti e la violenza di genere è inaccettabile. Coloro che hanno bisogno di aiuto saranno messe in contatto con una figura femminile in grado di aiutarle.
  3. Alla luce del sole: il sindaco ha commissionato alla giornalista Margalith Kleijwegt di intervistare giovani donne vittime di violenza, sfruttamento, povertà e isolamento sociale. Le interviste saranno raccolte all’interno del libro “Vulnerable – girls and young women in the danger zone“.
  4. Affrontare la violenza sessuale online: parte del programma di sicurezza digitale consiste nel contrastare il “sextortion”.
  5. Collaborare con le imprese: lo staff di hotel, ristoranti e discoteche sono i maggiori testimoni di violenze e abusi. In generale, denunciare non fa parte del loro lavoro. Il sindaco sta lavorando affinché queste imprese collaborino e denuncino questi reati.
  6. Un porto sicuro: il comune metterà a disposizione un alloggio sicuro per tutte le donne vittime di violenza.
  7. Eliminare i problemi alla base del sistema di assistenza sociale: l’obiettivo è quello di fornire un supporto veloce e mirato, affinché le donne abbiamo fiducia nel sistema e si riduca il rischio di violenze.