Il primo ministro del governo federale Alexander De Croo (del partito liberale fiammingo) ha condannato la violenza e il vandalismo di domenica nelle strade di Bruxelles. I disordini sono scoppiati alla fine della manifestazione, fino a quel momento pacifica, di circa 35.000 manifestanti contro le misure per arginare il coronavirus.

De Croo ha detto ai giornalisti: “Manifestare è permesso, ma la violenza è completamente inaccettabile. Questo è un comportamento criminale ed è ripugnante. Ora abbiamo un solo obiettivo: combattere il virus. Combattere l’uno contro l’altro è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno”.

Tre agenti di polizia e un manifestante sono stati feriti negli scontri di ieri. 6 veicoli della polizia sono stati danneggiati e una moto incendiata. Durante i disordini sono stati danneggiati anche edifici pubblici, negozi e veicoli privati parcheggiati.

45 persone sono state arrestate, 42 delle quali in via preventiva, il che significa che possono essere trattenute per non più di 12 ore. Gli altri tre saranno interrogati in quanto sospettati di aver commesso reati penali. 2 sono accusati di attacco armato contro le forze dell’ordine, l’altro di aver vandalizzato un’auto e degli edifici.

“C’è libertà di espressione – dice il primo ministro – ma è inaccettabile che una manifestazione diventi violenta, soprattutto nei confronti della polizia. È la polizia che in questi tempi difficili sta facendo di tutto per garantire la sicurezza delle persone. Ecco perché questo tipo di violenza è assolutamente ripugnante”.

Il ministro federale della giustizia Vincent Van Quickenborne ha detto che il governo dovrebbe dare un segnale di apertura verso coloro che hanno protestato pacificamente. Ha aggiunto che è importante ascoltare, ma solo se gli argomenti sono basati sui fatti e non sulla disinformazione.

CoverPic@Raul Mee (EU2017EE (Office of the Estonian Presidency)), CC BY 2.0, via Wikimedia Commons