Pic author: Bic   Source: Wikipedia   License: Attribution-Share Alike 3.0 Unported

L’ufficio delle imposte avrebbe redatto una lista nera di 180.000 aziende e privati ​che lo Stato ritiene truffatori ma che tale lista sarebbe il risultato di attività che violano le normative nazionali e internazionali sulla privacy. Il problema non sarebbe la lotta alle truffe ma i metodi utilizzati; secondo RTL News, oltre 5.000 funzionari che hanno avuto accesso all’elenco sono stati in grado di apportarvi modifiche senza nessun tipo di verifica esterna.La violazione della privacy contestata all’ufficio delle imposte, nello scandalo che ha riguardato l’assistenza all’infanzia, tornerà in parlamento, in un dibattito che si annuncia di fuoco. Il governo è nella bufera e dovrà affrontare le interrogazioni da parte dei deputati, a seguito di nuove rivelazioni su una lista nera.

La violazione della privacy contestata all’ufficio delle imposte è stato un tema ricorrente nelle ultime settimane: “Abbiamo chiesto più volte se c’erano liste nere e il governo ha sempre detto di no. Ma ora si scopre che una c’era “, ha detto il deputato cristianodemocratico Pieter Omtzigt, un parlamentare che si è distinto per aver denunciato lo scandalo sui sussidi alle famiglie. Nella vicenda, che ha gettato un’ombra sull’attività del governo, l’ufficio delle imposte ha costretto centinaia di famiglie a rimborsare gli assegni, causando a molti problemi economici.

L’ufficio delle imposte ha ora l’elenco offline dei sospetti di frode, sulla scia delle rivelazioni della stampa: Van Huffelen e Vijlbrief hanno già detto ai parlamentari che la lista avrebbe dovuto essere presentata al parlamento un anno fa, quando è stata richiesta.

Lo scandalo è stato un terremoto nell’amministrazione e ha portato le autorità fiscali a decidere di separare la competenza di dogane e sussidi,  dalla fiscalità generale. Nel primo dipartimento verranno nominati due commissari, con il compito di segnalare potenziali casi di abuso al direttore generale.

Il ministro Hoekstra ha affermato: “è necessario molto lavoro per correggere ciò che non ha funzionato”. Secondo lui, tutti dovrebbero tener conto del fatto che i disservizi potrebbero proseguire a lungo.