Airbnb, Booking.com e Expedia non rispondono ad un invito del consiglio comunale per discutere di argomenti come il turismo di massa, l’influenza dei portali sul mercato immobiliare e le violazioni delle regole comunali.

L’invito è stato inviato dopo che precedenti discussioni erano naufragate e l’audizione in commissione è prevista per il 28 maggio. Ma le società non accetteranno l’invito: nel declinarlo hanno espresso fiducia nella nuova legislazione nazionale che introdurrà un sistema di registrazione per gli affitti per le vacanze.

Nel frattempo, le tre società hanno presentato delle proposte: Airbnb ad esempio, chiede di aumentare la tassa di soggiorno in centro, al fine di ridurre la pressione turistica e garantire che il comune raccolga più entrate dal turismo. Ma per il momento, di recarsi in comune, non se ne parla.

L’idea di organizzare un’audizione è stata presentata dal partito ChristenUnie (CU), che insieme ai socialisti SP ha presentato una proposta con la quale la maggioranza dei gruppi potrebbe essere d’accordo. Il consigliere Van den Heuvel del CU è furioso per il no ricevuto dai portali: “Aziende come Airbnb facilitano la violazione delle regole e non vogliono cooperare nella corretta applicazione di una delibera. Si preoccupano dei soldi invece che della città, il che è evidente dalla loro riluttanza a rispondere alle domande del consiglio “, dice Van den Heuvel

Il CU chiede la “linea dura” contro le piattaforme ribelli.