Come riportato dal Volkskrant, i diritti fondamentali di Volkert van der Graaf, l’assassino del politico Pim Fortuyn, sarebbero stati violati quando le informazioni personali su di lui sono state diffuse al pubblico poco prima del suo rilascio nel 2014. Lo avrebbe concluso il Difensore civico Reinier van Zutphen in una denuncia presentata da Van der Graaf stesso.

Secondo il giornale, una versione anonima del rapporto può essere trovata sul sito del Mediatore. “Il richiedente è stato incarcerato per un reato che ha ricevuto molta attenzione da parte dei media“, si può leggere nella relazione.

Van der Graaf ha affermato che un dipendente dell’ufficio di sorveglianza ha divulgato informazioni parzialmente sbagliate sul suo conto. È stata utilizzata una pagina dal suo fascicolo, dove si afferma che si tratta di un uomo con tendenze suicide. Van der Graaf non si riconosce nella descrizione e secono lui, le informazioni sarebbero quindi incorrette. Si è lamentato con il Minsitro per la Sicurezza e la Giustizia, non in grado di risolvere la questione e si è quindi rivolto all’Ombudsman.

Il difensore civico ritiene lecita la denuncia di Van der Graaf. Il governo è tenuto a rispettare i diritti fondamentali dei cittadini e uno di questi è proprio il rispetto della privacy, ha concluso Van Zutphen. Il Difensore civico ritiene probabile che l’informazione sia stata rilasciata dal governo e ritiene che il DJI utilizzi un sistema informatico obsoleto non in grado di registrare con chi vengono condivisi i dati del detenuto. “Tenuta conto l’identità del richiedente, il difensore civico è del parere che il Ministro/DJI avrebbe dovuto essere più attento alle informazioni in questione“, è scritto nella relazione.