The Netherlands, an outsider's view.

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di Marco Alf

“Ma voi come vi siete conosciuti? ”

V: “Ci conosciamo da anni, da quando?”

P: “Mah, dalle superiori, a Marsala, siamo diventati amici lì… Un po’ di anni fa!”

“Cosa vi ha portato a venire ad Amsterdam al freddo, a Dicembre?”

V: “La verità? Avevo bisogno di fare un viaggio che per qualche giorno mi facesse staccare da tutto da tutti… Ho guardato i voli mesi fa ed il più economico era per Amsterdam… E l’ ho preso! O meglio, siamo arrivati in Germania, qui al confine e da lì ci è venuto a prendere uno col furgoncino… Un tipo completamente folle! Siamo passati dal Sud, con un nuovo cambio e ci han portati qui…”

P: “Io ero curioso di vedere quesat città sempre nominata per essere trasghessiva… Ho pensato fosse il posto giusto per unire cultura e divertimento.

“Cosa vi ha deluso di questa breve visita?”

V: “Breve ma intensa! Non ho trovato l’atmosfera natalizia che mi aspettavo… Ero emozionata al pensiero di vedere qualcosa come a Londra in centro, un tripudio di luci e decorazioni… Invece ho trovato il minimo… Qui il Natale sembra proprio che non lo sentano…”

“Invece, cosa vi ha sorpreso?”

P: “Quando ci hai portato nel quartiere a luci rosse pensavo di trovare un posto cupo, un po’ losco… In realtà è pieno di gente e di luci, è molto commerciale… Inoltre la parte a Noord, dove ci hai portato, era interessante… Quando abbiamo cercato dove andare, di quella non c’ era traccia.”

V: “Anche il posto dove siamo andati a mangiare, a Noord… Per un attimo mi sono scantata, pensavo ci avessi portato a mangiare in un container! Una cosa così non l’avevo mai vista, era molto bello, diverso…Che friddu però sul traghetto!”

P: “Il Museo del Cinema è stata una cosa inaspettata… Non solo per la struttura in sè ma anche per l’esposizione a piano terra, che era interattiva… Mi sa che ci siamo divertiti più noi che i bambini!

V: “Quel museo che ci hai consigliato, quello nell’ospedale… Che impressione! La stanza era tutta buia, non grande, con le luci sui reperti… E c’era quel bambino tutto ciccio nel vaso, sotto formalina! Era macabro e tenero allo stesso tempo… A vedere la casa di Anna Frank poi ci sono andata, anche se l’hai sconsigliata… Per il prezzo che ha alla fine vale la pena. Vero è che non è rimasto nulla nelle stanze ed è stato tutto ricostruito, rimane comunque qualcosa di emozionante per chi conosce la sua storia…”

P: “Per il resto la città è piccola, non ha nulla a che vedere con i ritmi di Milano… Sembra che si viva bene qui, tutto è molto più rilassato…”

“Che avete comprato?”

V:” Formaggi… La ragazza del negozio ci ha sconsigliato di prendere quelli colorati, siamo andati per il Gouda classico… Poi ho preso i bulbi del tulipano nero, che li voleva Lucio… E il tulipano nero, e prendimi il tulipano nero! Glie le ho prese ste cipolle!”

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