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“Einde van de Wereld”, la “vecchia Amsterdam” vive nel ristorante-sociale sul barcone

Sulle banchine dell’IJ, nella zona Est di Amsterdam, vive all’interno di una nave da anni ormeggiata a Java Island, un folcloristico ristorante-squat: Einde van de Wereld, ovvero La Fine del mondo.

Abbiamo parlato con Claud Biemans, presidente dell’associazione, che ci ha raccontato come la sua storia si sia intrecciata con quella del ristorante, ma soprattutto con quella del particolare quartiere in cui si trova.

Area: La nave “Quo Vadis”, che ospita il ristorante, si trova infatti nell’ Estern Docklands. Principale porto di Amsterdam fino alla fine del XX secolo, perse la sua funzione negli anni ’80, quando una nuova area portuale venne costruita a ovest della città e tutte le compagnie navali vi si spostarono. Dopo il declino della funzionalità portuale, la zona divenne meta preferita di artisti e squatters, che occuparono gli edifici abbandonati.

Una nuova cultura artistica iniziò a svilupparsi: l’atmosfera di libertà di un luogo da re-inventare, lo scenario aperto verso il mare e la sua funzione storica, ne fecero una location perfetta, fino alla riqualificazione edilizia degli anni ’90.

Ristorante: Nel 1984, un gruppo di squatters aprì il ristorante “Einde van de Wereld”. L’associazione è gestita esclusivamente da volontari, che organizzano il lavoro tramite un’organizzatissima schedule. L’unica ricompensa per chi dà una mano in cucina o in sala, è il buon cibo e la buona compagnia. Il menu prevede piatti cucinati con prodotti organici e offre sempre un’alternativa vegetariana. Aperto ogni Mercoledì e Giovedì della settimana, il ristorante è diventato negli anni un luogo di ritrovo per tutti i clienti affezionati del quartiere e per i turisti incuriositi, nonchè ovviamente una seconda casa per tutti i volontari.

La filosofia della “Quo Vadis” è proprio questa, ci spiega il filosofo della barca, Dirk den Hertog, attualmente impegnato nella compilazione di un trattato di ontologia e delle sue memorie di viaggio: “Non ci interessa fare profitto, ma sapere che ci sarà sempre un posto dove trovare del buon cibo caldo e good vibes, capisci cosa intendo? Come quando negli anni ’80 lasciai la mia roulotte e trovai questa grande famiglia

Perchè “Einde van de Wereld”? “Perchè la fine di qualcosa, è sempre un nuovo inizio“.

Sofia Raisaro e Chiara Gallo


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