Da mezzanotte il divieto sui viaggi non essenziali in Belgio verso altri stati dell’Unione Europea è stato revocato. Le vacanze all’estero sono consentite, anche se non proprio consigliate.

Le autorità belga stanno intensificando le norme sui viaggi all’estero. Se si sta più di 48 ore all’estero, bisogna compilare il Passenger Locator Form. Le persone che ritornano da zone rosse devono mettersi in quarantena per sette giorni e fare il test il primo e il settimo giorno.

“È stato fatto molto lavoro nelle scorse settimane per implementare l’organizzazione della vigilanza al rispetto delle regole”, afferma Karine Moykens, del Comitato Interfederale di test e tracciamento.

I numeri mostrano che la sorveglianza è necessaria. Da gennaio a marzo, il 75% delle persone facenti ritorno da zone rosse si è sottoposto al test, mentre solo il 30% ha fatto anche il secondo.

“I responsabili del sistema di tracciamento chiameranno le persone all’inizio della quarantena e una seconda volta intorno al quinto giorno se la persona non ha ancora fissato l’appuntamento per il secondo test. Ricorderemo loro che il test è obbligatorio e chiederemo se necessitano di aiuto”, aggiunge Moykens.

In caso di mancata risposta passeremo alla rigida applicazione delle misure e la polizia e le autorità locali saranno coinvolte. Riceveranno informazioni riguardanti coloro che devono svolgere la quarantena”.

Chi evade le misure di quarantena rischia una multa di 250€.