A circa 500 persone che sono state vittime di abusi sessuali mentre erano stati affidati alle cure di giovani lavoratori sociali, sono stati riconosciuti i danni nell’ambito di un programma di risarcimento organizzato dal governo, dice l’emittente televisiva NOS. In totale, il risarcimento riguarderà circa 900 persone e circa € 4,8 milioni sono stati già versati a 537 persone.

La strada per le richieste di risarcimento è stata aperta dopo una commissione governativa ha riconosciuto come il governo fosse a conoscenza degli abusi perpetrati in case-famiglia e orfanotrofi dal 1945 ma non sarebbe intervenuto. “Sfugge all’immaginazione per quanto tempo si siano protratti questi abusi e soprattutto quanto gravi fossero”, ha detto ‘Jan van Dijk, che dirige la commissione incaricata di liquidare le vittime.

Alle vittime possono essere riconosciuti fino a € 100.000 e a seconda della gravità dell’abuso. Per 183 casi la Commissione ha affermato che non c’erano abbastanza prove che l’abuso avesse avuto luogo e Van Dijk ha criticato le condizioni imposte: per ottenere il risarcimento è fondamentale dimostrare che ai tempi del misfatto la vittima abbia chiesto aiuto.

I bambini che avevano subito degli abusi, però, erano riluttanti a parlare perchè manipolati dai carnefici, ha detto Van Dijk. Barth Eeten, presidente di un gruppo  istituito da vittime di abusi, ha detto che un’altra condizione – la prova che l’abuso abbia davvero avuto luogo- non è facile da dimostrare dopo tanti anni.