The Netherlands, an outsider's view.

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Via il patrocinio gratuito per i richiedenti asilo, in futuro dovranno pagare l’avvocato. Dure le associazioni con il governo

Niente più patrocinio gratuito all’inizio della procedura di asilo mentre l’avvocato pagato dallo Stato, potrà subentrare solo in una fase successiva, scrive il portale Het Parool.

Ad annunciarlo il sottosegretario Ankie Broekers-Knol (Asilo e migrazione) in un’intervista a de Volkskrant. Secondo la sottosegretaria del VVD questa misura è conforme alle decisioni di altri paesi UE.

Il governo spera che le misure diano un po’ di respiro al sistema giudiziario. L’IND è alle prese con la carenza di personale e dopo la crisi dei rifugiati del 2015 e del 2016, lo staff è stato ridotto. Meno assistenza legale nella prima fase della procedura semplifica il lavoro per l’IND, ma è un duro colpo per la posizione stessa dei rifugiati. L’avvocato ha il compito di preparare il richiedente asilo nella complessa e cavillosa burocrazia olandese.

In realtà un comitato istituito dopo il caso di Lili e Howick, ha condotto un’indagine su come sia possibile che cittadini stranieri rimangano nei Paesi Bassi per lunghi periodi senza documenti. La conclusione era che la prima fase richiesta è la più importante.